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Francesco Rosi, una lezione utile a pochi eletti
Di M. Cazora (del 11/01/2015 @ 00:39:48, in Parole senza deferenza, linkato 864 volte)
Ed anche Francesco Rosi ci lascia, il Maestro però non ci abbandona, ci lascia in eredità capolavori che il cinema italiano ricorderà per sempre. Così avanti e così attuale, coraggioso e straordinariamente talentuoso. Il tempo trascorre inesorabile e per coloro che sono dotati della capacità di distinguere una rara predisposizione al bello, all'unico, che solo pochi sono in grado di realizzare, il privilegio aldilà dell'età della generazione, ci fa comprendere che non si tratta di mera ed infruttuosa nostalgia ciò che ci porta a notare con enorme tristezza ed impotenza che i grandi se ne vanno ed i piccoli restano. Costoro non cresceranno mai perché non ne hanno le peculiarità, ciò nonostante domineranno incontrastati l'oggi ed il domani con lavori squallidi che arriveranno alla gente facendo perdere o addirittura privando da sempre i giovani del bello. Un enorme gratitudine quindi a Rosi per averci mostrato delle meraviglie, ma una triste considerazione, le sue come altre opere grandiose, non sono riuscite a farci crescere, non ne abbiamo fatto tesoro, anzi le abbiamo ignorate ed abbiamo preferito la strada facile e squallida che ci ha portato al punto in cui ci troviamo.