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Quando la parola democrazia rimane solo un sostantivo
Di M. Cazora (del 08/12/2012 @ 16:32:14, in Parole senza deferenza, linkato 713 volte)
Uccisa dall'ex compagno a coltellate. Lisa Puzzoli aveva 22 anni. Lo aveva già denunciato tre volte. All'origini dei litigi l'esame del Dna per il riconoscimento della figlia. Anche stavolta, una tragedia annunciata. Non mi va più di schifarmi, le forze dell'ordine ed p.m. li ritengo colpevoli e debbono cominciare a pagare per le proprie colpe! La legge sulla responsabilità civile dei magistrati la pretendo! Abbiamo dimenticato, ma ogni tanto lo ricordiamo solo per ripetere una cantilena il referendum che io ho votato nel 1987 e la mia amica Silvia Tortora, ricorderà bene che suo padre Enzo si batte per la riforma della giustizia. Da allora non c'è mai stata una sola sentenza sfavorevole a magistrati, forse poiché a causa della legge Vassalli, nessuno pensò bene di non perdere tempo in una causa inutile. Esistono però provvedimenti disciplinari che consentirebbero di punire un qualunque membro delle forze dell'ordine. Non si può più permettere che ci si ritrovi puntualmente di fronte a morti annunciate senza nessun colpevole al di fuori dell'omicida! Provate per un attimo a fermarvi a pensare al dramma umano di quella ragazza morta per la stoltaggine di esseri umani, pensate alla bimba di 2 anni che non avrà mai genitori, pensate ai familiari, agli amici. Questo non accade in Uganda ma nella nostra santificata Italia, molti abitanti dei quali sono orgogliosi di farne parte o pensando di essere alla moda glorificano il tricolore e l'inno, simboli sporchi di un Paese fetido capace di esalare solo il suo ultimo respiro, dando addio ad una democrazia mai assaporata!