vai alla home pagei perchè del nostro progettomettiti in contatto con lo staffcommenti e suggerimenti...vai alla home page
 
\\ Home Page : Articolo
Ma noi dov'eravamo?
Di M. Cazora  13/11/2012 in Parole senza deferenza
Vorrei sottoporre una riflessione a tutti noi, no, non intendo parlare di politica, anche perché su FB è l’esercizio più comune, anche se curiosamente ogni giorno a tante parole su un social network, non corrispondono le stesse reazioni nella vita reale. Desidero invece provare assieme a voi un esercizio diverso. Molto spesso quando ci troviamo a dover rispondere se siamo cattolici, rispondiamo un po’ tutti allo stesso modo: “sì, ma non osservante”, questo ci teniamo a puntualizzarlo quasi a voler giustificare un nostro atteggiamento nei confronti della religione, che se vogliamo ci fa sentire un leggero senso di colpa, rispetto a poche regole da seguire, andare a messa, confessarci e così via. Mi chiedo, quanti cattolici dando quella risposta così comune, riescano a riflettere riguardo almeno quella che dovrebbero più semplicemente, ma più faticosamente l’osservanza cristiana, quanti di noi infatti oltre a non osservare riti se vogliamo anche un po’ pagani, non sono osservanti perché si riconoscono egoisti, vuoti, privi di rispetto verso il prossimo, incuranti della sofferenza altrui, incapaci di comprendere quando qualcuno sta realmente peggio di noi, quanti si parlano addosso incapaci di ascoltare gli altri poiché solo noi abbiamo qualcosa d’importante da dire, quando rubano ma per loro è diverso, non sono politici, malvagi, opportunisti, vili, bugiardi, ipocriti, disonesti intellettualmente. Alla fine di questo breve elenco, quanti di noi si riconoscono nella mancanza dell’osservanza, non per motivi banali, ma molto più tristemente perché non riescono a mettere in atto nel corso della propria vita, quanto Gesù ci ha insegnato, trasmesso, dimostrato, sacrificando la propria vita per figli ingrati? Già dimenticavo, anche 2.000 anni fa l’essere umano scelse un ladro da salvare ed un “uomo” buono da sacrificare. Però ci lamentiamo quotidianamente rimpallando le nostre responsabilità sempre su qualcun’altro e pretendiamo un Paese migliore, dei politici migliori, un mondo migliore ed un futuro migliore. Se siamo arrivati al peggio, la colpa è sempre di altri. Noi intanto, indifferenti giudichiamo.
Articolo Articolo   Stampa Stampa   Bookmark and Share
 
Nessun commento trovato.

Anti-Spam: digita i numeri CAPTCHA
Testo (max 5.000 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
 


Rubriche

Parole senza deferenza
Quello che gli altri non ci vogliono dire
di M. Cazora

La finestra sul cortile
Piccolo osservatorio su misteri e misfatti di ieri, oggi, domani
di R. Di Giovacchino

Buy@Me
Accattatevillo! Usi ed abusi di marketing e comunicazione
di M. Castronuovo









Archivio
< dicembre 2021 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             



Ultimi commenti
leah gotti xx
08/11/2021 @ 19:58:50
Di Marion
sexy full nangi video
08/11/2021 @ 09:56:39
Di Emilie
pozycjonowanie za granic_
06/09/2021 @ 00:07:42
Di Anderson