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Parliamo seriamente di legge elettorale
Di M. Cazora  14/11/2012 in parole senza deferenza
Da tanto, troppo tempo tutti i partiti dell'arco costituzionali si dichiarano pronti ad una riforma. La riforma del sistema elettorale è davvero necessaria e lo è divenuta in modo sempre più stringente ed assordante perché la chiede a gran voce il popolo italiano. La verità è che tutto ha inizio dall' era Berlusconi, capace più di ogni altro assieme all' UDC, di presentare soggetti impresentabili, c'è poco da fare, ma quando un leader di partito permette questo la cosa è dovuta essenzialmente a tre cause, la prima dal fatto che non può fare a meno di tutelare tali persone dalla galera, la seconda risiede nel fatto che molto spesso costoro sono grandi portatori di voti ed infine l'aspetto forse più oscuro è che i leader sono ricattabili da parte dei nominati. A questo problema ormai assillante ognuno presenta le proprie soluzioni e continue correzioni per giungere ad un compromesso che soddisfi tutti e che porti assolutamente ad un dato di fatto concreto che non può più attendere di essere realizzato. Ma attenzione, al peggio non c'è mai fine, per cui una nuova legge elettorale purché sia è estremamente pericoloso. Ad esempio da tempi non sospetti, il partito di Casini ha un irrefrenabile voglia di tornare al proporzionale con le preferenze, Pier è un nostalgico della Democrazia Cristiana ed in effetti riesce a reincarnarla con i più loschi figuri che hanno rappresentato quell'epoca da protagonisti o da semplici servi. Siamo passati a quella che ingiustamente abbiamo definito seconda repubblica e questo è stato causato da due effetti, tangentopoli ed il passaggio dal sistema proporzionale a quello maggioritario. Peccato che la prima sia stata utile a togliere di mezzo alcuni uomini ed il secondo sia stato poi stravolto tanto da non sapere più che tipo di Repubblica abbiamo realizzato. Tangentopoli è stata un passaggio "necessario" che abbiamo vissuto con molto ardore, purtroppo non la abbiamo mai analizzata storicamente e politicamente, al punto che il cittadino ne ha in mente una sola lettura, la più banale e la più comoda: erano tutti ladri e meritavano la galera! Il popolo italiano sempre fortemente ipocrita e voltagabbana; stessi difetti che attribuisce ai politici; aveva ahimè goduto per decenni dei favori di coloro che meritavano la gogna, inoltre li avevano sempre votati. Cos'è cambiato a distanza di 20 anni? Nulla, ci ritroviamo alla casella ricomincia da capo! Se da una parte all'inizio si eleggeva il Parlamento con sistema maggioritario, dall'altra parte si continuava in tutte le Regioni,Comuni, Province e Municipi, a votare con le preferenze, del risultato di questo capolavoro ce ne accorgiamo solo ora che si sono scoperchiate con il timer, le magagne di Lombardia e Lazio. Nel nostro belpaese non possiamo disconoscere una realtà acclamata dai fatti e non dalle ipotesi, il popolo che ogni volta si finge indignato e schifato vota regolarmente e maggiormente i figuri più loschi che la politica italiana e partitica riesca a sfornare, di conseguenza qualcuno dovrebbe trovare il coraggio non trovato da nessuno all'epoca di tangentopoli, per dire che non siamo tanto maturi ed onesti nello sceglierci da soli il candidato da votare. Ma il nostro è un paese che non ha mai tratto lezioni dalle esperienze. Dobbiamo invece chiaramente affermare che se un politico ruba e spende cifre che vanno aldilà persino di quanto guadagnerà in un'intera legislatura, allora qualcosa non funziona. Ho vissuto diverse campagne elettorali nel corso della mia vita precedente e posso dire con estrema franchezza che il cosiddetto voto di scambio non interviene solo tra malavita e politico, il popolino "impegnato" politicamente, ha sempre messo a disposizione il proprio pacchetto di voti al maggior offerente e così erano rari i casi in cui si votava l'uomo per quello che realmente valeva e molto frequenti i casi in cui erano i più forti ad essere eletti, anche per quel motivo abbiamo visto per decenni sempre le stesse facce ed alcune continuiamo a vederle. Insomma temo che per un Paese come il nostro ed un popolo come il nostro, il male minore sia quello di tornare a votare con i collegi uninominali e sarebbero gradite primarie da parte di tutti. Quello che dobbiamo fare; anche se non piacerà il fatto che io lo dica e con forza; è cercare in ogni modo di non fornire più alibi ai cittadini ipocriti che fingono di non aver mai votato chi ci porta alla rovina. Un po' come il dopo Piazzale Loreto, erano sempre stati tutti antifascisti, si può trovare il coraggio di dire basta ad un popolo quando questo si dimostra un popolo cialtrone!
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