vai alla home pagei perchè del nostro progettomettiti in contatto con lo staffcommenti e suggerimenti...vai alla home page
 
\\ Home Page : Storico : Parole senza deferenza (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di M. Cazora  20/11/2013, in Parole senza deferenza (1682 letture)
L'ex Br Faranda espone opere a Modica Il prof: «Sempre la postina del sequestro Moro» Polemica per l'attenzione riservata all'artista da pubblico e media. Lo storico Barone: «Mi provoca frustrazione» Fu già invitata 2 anni fa alla mostra da Sgarbi, ha poi scritto e le è stato pubblicato un libro. Io ho avuto modo di parlarci diverse volte per chiarirci su alcune vicende. Adriana Faranda vive sul lago in provincia di Roma, a sentirla la sua vita sembra una vita comune, una vita da donna, madre, nonna, da sola con il suo compagno, una vita fatta di difficoltà come molti altri, non ha i soldi per riparare la caldaia, fa fatica a condurre una vita agiata insomma. Peccato il suo passato nasconda ancora verità, nonostante continui a negare la sua presenza in Via Fani, lei c'era, a mie accuse circostanziate e su una verità sconcertante scende un silenzio imbarazzante, quello di chi non riesce neanche a negare tanto è grave ciò di cui le parlo, perfino una come lei abituata a negare e mentire da quando è nata. Ora con un po' di facile malizia mi chiedo, se non fosse stata proprio lei, con il suo cognome, le sarebbe mai stato concesso di esporre? Le sarebbe mai stato pubblicato un libro? Leggendo alcuni dei commenti dei lettori all'articolo del Corriere, ancora si trovano in molti a difendere i brigatisti, "ha pagato" dicono, vero rispondo io, ma solo per quello che si conosce e cioè quello a cui per 35 anni abbiamo voluto credere. Da sempre l'Italia ha perso la memoria, non ce l'ha nemmeno corta, è un danno cerebrale permanente quello che ha colpito il nostro popolo e le nostre istituzioni da parecchi decenni, non si toccano i nazisti, i neofascisti, i terroristi, i brigatisti, per la nazione hanno tutti pagato il proprio conto con la società, dobbiamo guardare avanti e non possiamo far diversamente, poiché oggi con la crisi, ieri per altre ragioni ci hanno sempre distratto dalla realtà, non "regalondoci" però la verità. Chi non riesce proprio a distrarsi ed a dimenticare sono però i famigliari delle vittime di tutte le stragi e gli omicidi di stato, loro non sono stati contagiati dallo stesso virus che ha colpito tutti e così ricordano, che volete il dolore perenne non sparisce con un colpo di amnistia o indulto, quello resta lì tuo malgrado, anche dopo decenni si fa sentire senza pietà. Ed è così che stragisti, assassini, non solo vivono in mezzo a noi, oggi hanno abbracciato quello stile, quella moda, che a destra ed a sinistra tende a premiare tutti, se nella vita sei stato una persona perbene non puoi usufruire delle stesse cose poiché quel concorso per vivere bene lo hanno destinato solo a loro. Su questa terra non c'è gloria per gli artisti e per le persone unitamente capaci ed oneste, c'è per chi da che doveva essere redento è divenuto quasi redentore. Che gioia nel non sentirsi fiero di essere italiano e quanta nel gridare che questo è il paese più schifoso del mondo!
 
Che l'Europa sia in crisi non è certo una novità, che lo sia l'Italia tantomeno, in tutti i talk show politici, se ci fate caso si parla di tutto, dalle facezie alle soluzioni per tentare di risollevare un Paese nel baratro. Ma un Paese come il nostro che ogni tre mesi sposta l'ipotesi di inversione di rotta prima alla fine dell'anno, poi a quello seguente, poi ancora a quello ulteriormente successici ed a queste ipotesi aggiunge un punto interrogativo, non lo dichiara formalmente, ma è un paese fallito. Pensate che la quota mensilmente crescente dei disoccupati giovanili (oggi arrivata al 42%) possa mai trovare soluzione? Ormai è troppo tardi, è troppo tardi per qualsiasi soluzione alchimistica, troppi pensionati, troppi ad andare in pensione ormai a 67 anni, creando un ulteriore freno alla fiducia giovanile e nessuna speranza di ricreare posti che non siano esclusivamente flessibili. Un'evasione fiscale di 120 miliardi di euro, un debito dello Stato nei confronti delle aziende attorno agli 80 miliardi di euro, ma ci raccontiamo ancora che possiamo farcela. Un Paese che non si libera dei pesi morti perché troppo potenti e collusi per poterli rimuovere, una classe politica lentissima, che non è in grado di affrontare nessuna decisione, poiché sono tutti troppo coinvolti nel corporativismo, negli interessi di pochi, perché ricattabili, perché bisognosi di sostegno da chi conta e nel frattempo diffonde il cancro, ma noi imperterriti e fiduciosi, continuiamo a sperare ed a spirare. Potrà anche mancare un 'accusa formale di bancarotta, io aggiungo fraudolenta, ma la situazione potete vederla da ogni punto di vista, potete usare anche il grand'angolo, ma sempre questa rimane. Mi pongo solo una domanda, perché manca sempre il pezzo più importante del puzzle, l'unico che potrebbe essere in grado di tentare una missione impossibile. Come mai da 6 mesi a questa parte nessuno dice che se risolvessimo il problema più grande che ci stritola da un secolo, l?Italia potrebbe essere uno dei Paesi più ricchi al mondo? Le mafie in Italia fatturano ogni anno circa 150 miliardi di euro, avete mai sentito dire da alcuno, la soluzione è nello sradicamento di questo male? 150 miliardi? Bene una nazione pulita destina tutte le proprie risorse alla lotta alle mafie, poiché nulla potrebbe mai essere tanto redditizio. Non una parola, mai! E così con buona pace della Cia, del Mossad e dei nostri Servizi, falliremo felici e contenti, ma almeno loro saranno sempre più contenti, soddisfatti ed il mondo sarà sempre un mondo migliore, nel quale non è più buono chi lo è realmente, ma chi è più capace a raccontarlo meglio!
 
Napolitano accoglie Papa Francesco «In Italia clima avvelenato, non c’è dialogo» Il capo dello Stato richiama le parole del pontefice sulla necessità di un incontro anche con «i più lontani e gli avversari». Napolitano è forse convinto di rivolgersi ad uno sprovveduto, all'ipocrisia papale che ha da sempre contraddistinto i papi precedenti, peccato che questo Papa abbia già ampiamente dimostrato ed in pochissimo tempo di essere fatto di tutt'altra pasta. Di certo non tutto è stato risolto nel girone dantesco che è il Vaticano (un esempio ne è il caso del sacerdote pedofilo di Bolzano), ma è pur vero che di fronte ad un uomo che riveste il ruolo più delicato che si possa ricoprire sulla terra e cioè dare significato e concretezza all'esempio di Gesù e Papa Francesco sta facendo il possibile per dare un volto nuovo, mai visto prima (se non in un potenziale Papa Luciani), forse il nostro Presidente avrebbe fatto meglio a pensare ad una confessione piuttosto che a tale esternazione. Il Presidente della Repubblica che l'Italia annoveri è certamente stato Francesco Cossiga e non vorrei che la sua dipartita ce lo facesse mai dimenticare. Giorgio Napolitano si è rivelato (per me non è mai stata una sorpresa poiché conosco il suo operato da decenni) essere di un'ipocrisia unica, pur tentando di mascherarla attraverso la sua figura di uomo anziano e saggio oltreché assolutamente utile ed indispensabile. Da cosa nasce il senso di enorme disprezzo da parte mia nei confronti di un essere tale? E' molto semplice, parliamo di un uomo di 93 anni, che ha conosciuto la guerra, la resistenza, il significato del sacrificio che porta con sé la parola partigiano e per lui anche comunismo, ma che da quando ha ricoperto questa carica, si è scoperto essere il più grande servo americano, tutte le sue iniziative apparentemente volte a ricucire una situazione difficile e complessa come la nostra, altro non sono state che il frutto di ordini da eseguire con pedissequità, portandoci ovviamente ad un danno ulteriore di cui ancora oggi è difficile trarne le conseguenze per il futuro dello Stato. Ebbene se a quella età non temi il tuo futuro, che per un credente sono o l'inferno o il Paradiso, allora sei un'uomo vuoto, senza più alcuna speranza, come Papa Francesco, così Napolitano avrebbe potuto dare un segnale vero di rivoluzione culturale e concreta al Paese, ne ha perso l'occasione pur beneficiando addirittura di due mandati. L'unica speranza che possa tenere ancora viva questo Paese è che prima o poi arrivi un Presidente capace di dare un volto totalmente nuovo all'Italia, stravolgendola e cancellando il fetore che da sempre avvolge l'aria che respiriamo dato dalle stragi e dagli assassinii irrisolti della nostra storia
 
L’ISTITUTO DI PREVIDENZA Inps, l’allarme di Mastrapasqua: «Sui conti non siamo tranquilli» Il presidente dell’Inps: «Ho scritto ai ministri Saccomanni e Giovannini, il bilancio può dare segnali di non tranquillità» Mastropasqua è presidente dell'INPS da 5 anni oltre a ricoprire altri mille incarichi, nel 2010 dichiarava redditi per 1,2 milioni di euro. Due domande, la prima può apparire demagogica, l'altra no di certo ma anzi estremamente essenziale. Se il bilancio non lascia sereni perché nel momento in cui si scrive ai ministri non si vuole dare anche un segnale di buon gusto e proporre di ridurre il proprio compenso? Questo non rimetterebbe di certo a posto i conti dell'ente previdenziale, ma risolverebbe un probe di sperequazione troppo evidente. I ministri che ricevono tale dichiarazione perché non pensano a prendere due provvedimenti? Il primo riguarda gli emolumenti del succitato presidente che è sei volte il loro, sta a loro deciderne il compenso, secondo se ho un funzionario dello stato in carica da ben 5 anni e mi mette in allarme per i conti, non mi viene in mente di mettere in discussione le capacità di costui? In Italia abbiamo decine di casi "Mastropasqua", percepiscono ingentissimi stipendi, ma sono incapaci nella maggior parte dei casi di sanare o far crescere ciò che gestiscono, ma lì restano e lo fanno per anni, creando sempre maggiori situazioni critiche sui bilanci. Ahimè per quanto si possa raccontare, il nostro resta sempre il Paese più clientelare al mondo e nemmeno quando è il Governo stesso a pagarne le conseguenze si pensa a mettere mano sul management italiano, insomma è più facile dimissionarie un ministro che un manager. Io ne conosco il perché, ma rimane il fatto che a pagare restano sempre gli italiani che silenti ed ignoranti hanno ormai dei paraocchi indirizzati unicamente verso i politici, i quali molto spesso credetemi possono fare molti meno danni di costoro, che oltretutto in una sorta di privilegiato anonimato, si fanno ricchi e anche quando se ne andranno non pagheranno mai per i danni immensi creati, perché ci sarà sempre lo stato, quindi noi, a dover sostenere i costi del disastro e della bella vita di alcuni e delle loro famiglie.
 
Di M. Cazora  14/11/2013, in Parole senza deferenza (684 letture)
L’OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA E DEL ROS Maxi sequestro di beni a ex capo della Magliana L’impero del boss: case di lusso, auto e società Il patrimonio di Ernesto Diotallevi vale 25 milioni di euro. C’è anche un appartamento di 14 vani in piazza Fontana d Trevi. Ma erano necessari 30 anni per arrivare a questo? Come mai adesso sì? Non c'è mai nessuno che ne risponda? Il vero problema è che l'italiano medio non sa che il cambiamento lo si nota attraverso la caduta definitiva di alcune persone. E' un caso che sia avvenuto dopo la morte di Giulio Andreotti ad esempio?
 
Di M. Cazora  14/11/2013, in Parole senza deferenza (601 letture)
NEL MIRINO IL PROCESSO STATO-MAFIA Riina dal carcere minaccia il pm Di Matteo: «Deve morire. Mi stanno facendo impazzire» Il Comitato per l’ordine e la sicurezza valuta se trasferire il sostituto procuratore di Palermo in una località segreta Ancora si finge che uno come Riina possa decidere la vita o la morte di uno o più magistrati e gli italiani che non sanno ci credono. Le sorti eventualmente le decidono i Servizi e le mafie o altri ne sono la manodopera. Una volta per tutte chiarito questo aspetto, se qualcuno in Italia avesse davvero voglia di cambiare le cose, di trasformare il Paese per sempre, dovrebbe dare un segnale convincente ma duro. Come? Dopo tali dichiarazioni è venuto purtroppo a mancare per un malore improvviso Totò Riina, avanti il prossimo. Questa è solo una minuscola cosa per trasformare la realtà di sempre, la domanda è piuttosto un'altra, qualcuno lo vuole davvero?
 
Cosentino torna in libertà: la decisione del tribunale di S. M. Capua Vetere L'ex sottosegretario del Pdl era ai domiciliari Era stato indicato come referente nazionale dei casalesi Se non si trattasse di Cosentino, per un reato tanto grave, non parleremmo di migliaia di carcerati in attesa di giudizio? E' solo la politica a non voler dare segni di rinnovamento venendo incontro alle istanze della gente di cui cresce la rabbia o forse la Magistratura gli si affianca con spocchia e senso del potere inattaccabile che li rende più potenti, ma non al di sopra di ogni sospetto? Abbiamo saputo dell'intervento del Ministro Cancellieri, ma non conosciamo il nome del magistrato che ha firmato e concesso a seguito della richiesta i domiciliari alla Ligresti. Non ha accennato a questa mia curiosità nessun organo di stampa, come se costui non avesse commesso nessun abuso nell'esercizio delle sue funzioni ed oltretutto dimostrando di non godere di personalità propria e capacità di giudizio indipendente. Il CSM dorme quando vuole, il suo Presidente che è inoltre il Capo dello Stato, ha concesso in gran segreto la grazia all'unico membro della Cia condannato per il caso Abu Omar, ma tutto questo denota che siamo come sempre un Paese indipendente, limpido, trasparente ed efficace, solo per alcuni. E' vero che il pesce puzza sempre dalla testa, ma è anche vero che dalla coda (il popolo), arriva da decenni un gran fetore!
 
Pescara: uccise la moglie nel ’90, reato prescritto Ha confessato, ma non sconterà neppure un giorno di prigione I familiari della vittima: «Ha calcolato tutto, delitto impunito» Il legislatore ha ben pensato che la prescrizione non debba derivare dal reato commesso ma dalla pena inflitta al condannato. Questo a dire che solo in caso di condanna all'ergastolo si è esenti dalla prescrizione. Ma un omicidio volontario, colposo o addirittura premeditato come possono essere esentati da una pena? Oggi con il rito abbreviato si viene condannati a 30 anni e non all'ergastolo in caso di omicidio premeditato. C'è da aggiungere che se il legislatore è folle il magistrato in questione ha permesso a quest'uomo la libertà perché ha tolto dalla richiesta della pena un'aggravante, quella dei futili motivi. Insomma, chi è realmente in carcere oggi in Italia? Chi paga se stando fuori per leggi inique o per decisioni allarmanti dei giudici, un assassino reitera il reato? Solo le vittime ahimè, che non hanno nessuno strumento di tutela. Continuiamo gioiosamente a gridare viva l'Italia, viva il Belpaese!
 
Pdl, Bondi minaccia lo strappo “Me ne vado se passa la decadenza” Questa notizia getta tutti nello sconforto! Come farà il Parlamento italiano a sopportare ed a sopperire a questa eventuale assenza? Riconosciuto per la sua mente eccelsa e per la sua straordinaria vena poetica, Bondi lascerebbe un vuoto incolmabile. Berlusconi pur volendo andare al risparmio, sarebbe costretto ad andare da Ikea per l'acquisto di un nuovo tappetino. Fortunatamente per lo stesso Berlusconi, la mancanza di Bondi che dovrà suo malgrado essere accompagnato dal veterinario per agevolarne il triste trapasso senza ulteriori sofferenze, è stata colmata preventivamente dal nuovo cagnolino Dudù, questi per la compagnia, per la guardia rimangono comunque sempre affettuosi e vicini Capezzone&co.
 
"I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso". Quali esseri tanto ignobili e schifosi, senza anima, con l'atroce egoismo nel cuore e nell'essere, possono paragonarsi alle vittime ebree? Quando venivano deportati i figli piccoli venivano immediatamente uccisi e così le donne e gli uomini non in grado di lavorare, gli altri "fortunati" finivano nei forni crematori dopo sofferenze troppo grandi perché un essere umano possa comprenderle. Che Dio possa infliggervi le pene eterne senza alcuna pietà! Ma la cosa più triste è che quando morirà il capostipite di cotanto male, resteranno i figli a gettarlo sulla gente ed in tanti ancora pagheranno.......
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13
 


Rubriche

Parole senza deferenza
Quello che gli altri non ci vogliono dire
di M. Cazora

La finestra sul cortile
Piccolo osservatorio su misteri e misfatti di ieri, oggi, domani
di R. Di Giovacchino

Buy@Me
Accattatevillo! Usi ed abusi di marketing e comunicazione
di M. Castronuovo









Archivio
< febbraio 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
     
             



Ultimi commenti
Denese
23/08/2018 @ 14:02:49
Di Thao
porn clips
13/08/2018 @ 12:26:23
Di Lesley
https://www.cialispascherfr24.com/cialis...
13/06/2018 @ 14:41:02
Di Neil