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\\ Home Page : Storico : Parole senza deferenza (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di M. Cazora  18/01/2015, in Parole senza deferenza (915 letture)
Civati: ''A Cofferati risposte volgari, dovremmo dimetterci tutti'' Parto dal presupposto che non trovo di nessuna rilevanza dichiarazioni politiche in questo Paese, da qualunque parte esse vengano, per il semplice fatto che non mi va più da anni di continuare a perseguire la nociva tentazione che molti coglie di proporre cure per uno Stato che non è malato bensì morto. E' morto sul nascere, già con la strage di Portella della Ginestra, figuriamoci oggi che oltre ad aver perso sovranità è anche fallito economicamente. Trovo però molto interessante questa frase di Civati, perché ben rappresenta questi 70 anni di storia repubblicana. Lo so, "stiamo" per eleggere il Capo dello Stato, l'Italia va a picco, c'è sempre bisogno di un grande senso di responsabilità. Se in questo immondo e strano girone chiamato Penisola, gli uomini che detenevano e detengono posti di responsabilità, se il popolo che ha da sempre la maggior responsabilità riguardo la nostra storia, poiché ne è l'attore protagonista, avessero compiuto scelte coerenti, coraggiose, rispettose, non diremmo a chi compie un gesto che definiamo giusto ed esemplare: bravo! Tu hai avuto la forza di farlo ora "dovremmo", no ora lo facciamo tutti e lo facciamo per davvero. A volte il senso del dovere e della responsabilità ci dovrebbe condurre a comprendere che la storia non si fa con le cose non dette, con le cose non fatte, piuttosto mettendo chi crede di essere padrone del mondo di fronte a qualcosa che mai si sarebbe aspettato di dover affrontare, per il semplice fatto che non ha mai avuto a che fare né con il proprio coraggio né con quello degli altri. Totò recitava "siamo uomini o caporali?" Questo paese ha conosciuto quasi solamente caporali, gli uomini veri di contro sono stati uccisi o emarginati. Civati non lo chiedo a te perché so che non ne saresti mai capace, vorrei tanto chiederlo al popolo, ma sarebbe tempo perso, dimettetevi tutti e lottate per le cose giuste, per un futuro sano, poi mi domando: ma qualcuno lo desidera veramente un mondo sano a parte la propria di salute? Io mi sono dimesso da un pezzo, non serve certo a nulla, ma almeno non mi fa sentire complice di nessuno e non venitemi a raccontare che se tutti facessero come me questo Paese non cambierebbe mai, lo osservo da decenni purtroppo e non mi mi sono accorto di nessuno che mi abbia mostrato non solo come si cambiano le cose, ma non ho visto arrivare nessuno che volesse davvero cambiarle, non dimenticate che la Politica è quel che è ed è sempre stata, ma il popolo se ne è sempre servito per farsi rappresentare, in Italia sembri non votare mai nessuno, sembra un insieme di gente, di tifosi, che però spesso dopo aver scelto l'allenatore e la squadra, sappiano dare solo la colpa a chi scende in campo.
 
Di M. Cazora  14/01/2015, in Parole senza deferenza (3523 letture)
Per chi non lo seguisse ancora Webnotte di Repubblica ieri sera ha realizzato ore di spettacolo in onore di Pino Daniele. Questa sarebbe la televisione che piace a me, dal vivo, minimal, autentica, budget bassissimi, ma tanto talento, spontaneità, creatività, improvvisazione e verità senza rete. Perché non si fa? Perché bisogna manipolare lo spettatore, non fargli sapere che esiste il talento, ma proporgli solo marchette a costi altissimi su cui tutti possano "campare". Scenografie e studi imbellettati lievitano i costi e tolgono quell'eleganza che la sobrietà è capace di donare. Ci vorrebbero autori capaci e non raccomandati o almeno raccomandati ma capaci, in Italia ci accontentiamo anche di questo. Non servono i soliti conduttori, ma esperti di musica, cinema, televisione, insomma qualcuno che sappia dar vita ad uno spettacolo vivo, reale, capace di donare spensieratezza d'autore, trasmettere e tramandare le meraviglie che queste arti sono in grado di donare, regalando alla nostra anima qualcosa che possa rendere l'uomo unico e di nuovo o finalmente pronto a recepire il bello.
 
Ed anche Francesco Rosi ci lascia, il Maestro però non ci abbandona, ci lascia in eredità capolavori che il cinema italiano ricorderà per sempre. Così avanti e così attuale, coraggioso e straordinariamente talentuoso. Il tempo trascorre inesorabile e per coloro che sono dotati della capacità di distinguere una rara predisposizione al bello, all'unico, che solo pochi sono in grado di realizzare, il privilegio aldilà dell'età della generazione, ci fa comprendere che non si tratta di mera ed infruttuosa nostalgia ciò che ci porta a notare con enorme tristezza ed impotenza che i grandi se ne vanno ed i piccoli restano. Costoro non cresceranno mai perché non ne hanno le peculiarità, ciò nonostante domineranno incontrastati l'oggi ed il domani con lavori squallidi che arriveranno alla gente facendo perdere o addirittura privando da sempre i giovani del bello. Un enorme gratitudine quindi a Rosi per averci mostrato delle meraviglie, ma una triste considerazione, le sue come altre opere grandiose, non sono riuscite a farci crescere, non ne abbiamo fatto tesoro, anzi le abbiamo ignorate ed abbiamo preferito la strada facile e squallida che ci ha portato al punto in cui ci troviamo.
 
Di M. Cazora  17/12/2014, in Parole senza deferenza (945 letture)
Marò: Gentiloni: "Obbligati a reagire in modo fermo e unitario". Ho sempre guardato con occhi impietosi a chi si comporta in modo forte con i deboli e debole con i forti. L'Italia è da sempre così, la sua storia secolare ce lo insegna. La vicenda tristemente spiacevole ( per i due pescatori indiani uccisi ) è l'ennesima riprova di come l'essere umano sia capace di tutto pur di raggiungere i propri scopi, passando sopra tutto e tutti. In un mondo nel quale dopo circa 5 milioni di anni l'uomo invece di progredire regredisce, le dichiarazioni diplomatiche italiane non sorprendono più. Mi viene in mente l'incontro avvenuto ieri a Roma tra Renzi e Netanyahu. Accolto ovviamente con tutti gli onori anche da Kerry lo stesso dichiarava: "Ho detto a Kerry che i tentativi dei palestinesi e di alcuni Paesi europei di imporre condizioni a Israele avranno il solo effetto di deteriorare la situazione nella regione e rappresentano un pericolo per noi. Per cui ci opporremo con vigore". Eccoci tutti uguali ad azzannare il prossimo con la pretesa sentita e giustificata, di non rispettare le regole perché ognuno di noi ne è sopra o si sente in diritto di esserlo. Se dopo 5 milioni di anni, ripeto, l'uomo non ha ancora capito che aldilà del proprio credo religioso chi uccide non per difendersi merita il giudizio della comunità attraverso tutti gli strumenti necessari, allora non possiamo aspettarci che le generazioni attuali e future possano sapere cosa sia il senso del dovere ed il rispetto verso il prossimo. L'Italia in 80 anni quasi di storia repubblicana è il Paese nel quale si sono "osservate" più stragi ed omicidi impuniti tra tutti i paesi "occidentali". Eppure nonostante non vi sia una verità processuale, perché mai voluta, conosciamo bene i colpevoli. Pensare che se partiamo da lontanissimo, 1º maggio 1947, strage di Portella della Ginestra, sappiamo che nonostante il braccio di un fantomatico Salvatore Giuliano, bandito forse poi ucciso dai Carabinieri (ancora non lo sappiamo) la mente fu quella della Cia. Ottanta anni ed ancora non si può dire la verità. Strage del Cermis (http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_del_Cermis) i governi Italiani sempre in assoluto silenzio di fronte ai forti. La statunitense Amanda Knox accusata e condannata in primo grado per l'omicidio di Meredith Kercher avvenuto in Italia, oggi se ne sta tranquillamente a casa sua e se venisse condannata in cassazione sempre lì resterebbe, poiché nulla potremmo fare e nulla faremmo nei confronti del nostro "amico americano. Per gli assassini e per le vittime quindi il pendolo si ferma laddove noi desideriamo. E' singolare che al posto della giustizia prevalga l'ipocrisia della viltà o dell'arroganza. Questa volta l'italia ha preso un brutto granchio, pensava di sentirsi forte nonostante la colpa e di comportarsi da tale con un Paese che riteneva e ritiene "minore" ( rievoca brutti ricordi ). Dall'inizio di questa storia si è trovata di fronte invece un' India orgogliosa di far valere i propri diritti e quelli del suo popolo. Ci dichiariamo da sempre un grande Paese, come fossimo unici, speciali e agli occhi del mondo, anche se un mondo sbagliato, ci mostriamo per ciò che siamo veramente e non perdiamo mai l'occasione di farlo. Insomma per usare una metafora che sicuramente è sentita ancor di più in India, l'Italia pensava di aver preso la vacca per la coda ed invece si è ritrova con il toro per le....... Da sempre siamo stati un popolo con i pantaloni abbassati ed all'improvviso vogliamo gridare che in questa casa chi porta i pantaloni siamo noi. Siamo ridicoli, se non fosse che c'è da piangere ancora per i poveri pescatori indiani e per la sofferenza delle loro famiglie ed inoltre inseguiamo un mondo marcio invece di trovare il coraggio di distinguerci e non cogliamo una grande opportunità, quella di mostrare ai Potenti, come si comporta un popolo civile.
 
Di M. Cazora  17/11/2014, in Parole senza deferenza (906 letture)
L'Italia è la meta preferita dagli zombie, pare che ci abbiano portato la residenza oltre 60 milioni di loro. Da un recente sondaggio l'Italia risulta essere scelta per il nuovo clima che lascia sempre più morti, per una soglia di povertà che lascia gli abitanti privi di qualunque difesa ed infine per la oramai (anche se non acclamata) certezza di una rovina totale che lascerà sul campo solo cadaveri.
 
Omicidio-suicidio a Milano, padre accoltella alla gola il figlio 16enne poi si toglie la vita L'uomo, filippino di 43 anni, ha colpito il ragazzo che difendeva la madre anche lei ferita come la figlia 20enne. Nel 2005 era già stato arrestato per omicidio, era uscito dal carcere otto mesi fa, era in prova ai servizi sociali. I magistrati non vogliono la legge sulla responsabilità civile. Si difendono affermando che non si sentiranno sereni nelle loro decisioni sapendo di poter andare incontro alla richiesta di un risarcimento del danno. Innanzitutto se si vuole svolgere quel compito delicato che porta a decidere della libertà o meno di un essere umano, non ci si può spaventare per una richiesta di risarcimento, ma piuttosto per un senso di colpa in caso di errore che dovrebbe trascinare la coscienza in un inferno. Io ora mi chiedo e chiedo ai magistrati, ma la responsabilità penale in un caso come questo ( ne succedono a iosa nel nostro Paese ) non sarebbe quanto mai opportuna? Un uomo commette un omicidio e dopo soli 8 anni viene assegnato ai servizi sociali? Che reato occorre commettere per scontare una pena in Italia? Ora che costui è tornato a colpire, il magistrato che ha firmato per questa decisione non è correo nell'aver elargito la possibilità di uccidere ancora ad un omicida? Che strano Paese è il nostro gli stragisti sono a divertirsi e nessuno continua a spiegare come mai ad esempio Horst Fantazzini senza essersi mai macchiato di omicidi ha scontato più di 30 anni di carcere prima di morire, dove? Sempre in carcere.
 
Di M. Cazora  08/08/2014, in Parole senza deferenza (784 letture)
"Oggi ho autorizzato bombardamenti aerei mirati in Iraq per colpire i terroristi, proteggere il personale americano e prevenire un potenziale genocidio. Ho autorizzato anche il lancio di aiuti umanitari a favore della popolazione irachena in difficoltà", ha affermato il capo della Casa Bianca in una dichiarazione in diretta tv. "Non potevamo chiudere gli occhi", ha proseguito, precisando che i caccia americani entreranno in azione "se necessario e i bombardamenti saranno mirati". Sempre più curioso questo Premio Nobel per la Pace, deve probabilmente soffrire di una forte miopia, strano che chi occupa la Casa Bianca non sia visitato da un bravo oculista. Nel frattempo da decenni in Palestina si consuma l'inverosimile ma a costui è stato consigliato di indossare occhiali scuri e di non sforzare la vista, potrebbe essere dannoso esporsi a raggi solari.
 
Di M. Cazora  06/08/2014, in Parole senza deferenza (2877 letture)
Hiroshima, 69 anni dopo: il Giappone ricorda sotto la pioggia Fatemi ricordare chi lanciò le atomiche sul Giappone....... Già, già, gli americani, ora ricordo bene, quelli che da allora decidono chi è bene o chi è male possegga armamenti nucleari. Curioso l'uomo, permette agli unici che l'hanno usata, di essere i più buoni e più giusti per innalzarsi a giustiziere divino. Così va il mondo....... La domanda che mi pongo è: come mai il più grave atto bellico compiuto il secolo scorso viene commemorato solo in Giappone? Quel gesto lasciò allibito il mondo intero per la inaudita crudeltà. Non dovrebbe essere quella data scolpita nella memoria di ogni Paese? Non dovremmo forse ricordarla così come facciamo per la shoah? Gli Stati Uniti non sentono di calendarizzarla così come fanno per il 4 luglio? Non sarebbe agli occhi dell'umanità e per tutte le generazioni che si sono succedute un segno di ritrovata civiltà e guida morale per non ripetere lo stesso crimine?
 
GAZA - In una telefonata Barack Obama ha chiesto a Benjamin Netanyahu di accettare una la richiesta di una "tregua umanitaria immediata e senza condizioni", aggiungendo, per rassicurare Israele, che ogni duratura soluzione al conflitto israelo-palestinesie deve prevedere il disarmo di Hamas e di tutti i gruppi attivi nella Striscia di Gaza, che deve essere completamente demilitarizzata. Per l'amministrazione Usa il cessate il fuoco è un "imperativo strategico", per "la necessità di stabilire un cessate il fuoco umanitario immediato, senza condizioni per arrivare a una cessazione definitiva delle ostilità. Qualsiasi soluzione duratura al conflitto israelo-palestinese deve garantire il disarmo dei gruppi terroristici e la smilitarizzazione di Gaza". Obama continua a prendere per il culo il mondo e a voler sacrificare vite umane. Dietro quest'apparente segno di forza, si cala sempre le braghe di fronte ad Israele. Così come in Siria prima e a Gaza ora sembra garantire la pace, di contro obbliga i nemici di Israele a disarmarsi, come fossero loro il pericolo mondiale. Il popolo israeliano trova perfetto il comportamento del proprio Presidente, il carnefice Netanyahu per il 86,5%. Quando si dice il popolo, israeliani brava gente, prima erano solo i sionisti, ora il dominio mondiale fa gola a tutti mentre il demonio gongola. Ebrei e cristiani credono nello stesso Dio, forse la differenza la fanno Gesù Cristo e la Madonna, loro l'aspettano ancora. Prima hanno crocefisso Gesù, ma ora l'aspettano perché quell'uomo era solo un impostore. Dopo oltre 2000 anni, dopo quanto gli è stato fatto, Gesù dovrebbe arrivare per loro, così tanto osservanti dei Comandamenti di Dio. Ci abbiamo già pensato noi cristiani a fargli passare la voglia durante tutti questi secoli. La clemenza di Dio è immensa, ma fossi in qualcuno comincerei a nutrire qualche dubbio.
 
Di M. Cazora  16/07/2014, in Parole senza deferenza (652 letture)
Esclusi i valori personali della Mogherini su cui mi astengo: Federica Mogherini, la stroncatura del Wsj: "Troppo morbida con la Russia e pro South-Stream. Serve più leadership" Come mai gli USA interferiscono e decidono da 70 anni chi vada bene e chi no per un incarico piuttosto che per un altro? Invece di continuare a parlare delle fesserie e delle ipocrisie della politica italiana, perché non si racconta una volta per tutte al popolo la verità? Lo ripeto da sempre, cambiamo la nostra Costituzione e dichiariamoci colonia statunitense, forse di qualche beneficio godremmo. Giornalisti italiani tanto presuntuosi ed arroganti dove siete quando c'è da scrivere qualcosa di scomodo e coraggioso? Comprate per le vostre case e per le vostre redazioni qualche specchio in più, uno specchio che vi dica la verità e non che siete i più belli e bravi del Reame!
 
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