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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Domande ben poste, mi pare che tra la russia e l'Italia la differenza sia minima. In Italia come in Russia, la mafia e lo Stato sono contigui, da noi come da loro, questo si dice sommessamente e soprattutto si evita di parlare di tali argomenti, perchè si dice non interessino nessuno. Purtroppo in parte è vero, gli Italiani quando sentono determinati racconti, si distraggono con grande facilità, son cose troppo grandi, rispondono in genere, quei pochi che se ne interessano rimangono sempre troppo pochi. Questo fa sì che l'italiano dia sempre colpa di ciò che accade ad una determinata categoria, che sia la politica piuttosto che le mafie o altro ed in questo modo perde l'essenza della verità, quella verità che gli consentirebbe di capire il mondo ed il proprio paese. Internet è sicuramente importante, ma come da loro sono ancora i giornalisti della carta stampata a fare la differenza, sono sempre e solo loro ad essere ospitati e manifestare così le proprie opinioni, opinioni sempre monche, svuotate di ogni verità, nessuno mai tratterà in televisione ed in prima serata, il rapporto tra servizi, politica, mafie, massoneria e magistratura. Chissà per quanti decenni ancora il mondo vivrà con le stesse regole, dettate da qualcuno. Solo il popolo in totale autonomia, non guidato da forze terze potrà cambiare le fasi della storia.
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‎"Averlo ucciso significa aver ammesso che la giustizia ha fatto paura, significa aver ammesso che la giustizia ha varcato il territorio mafioso scoprendone le carte". Falcone prima e Borsellino dopo, si erano immessi in una strada buia, che non li avrebbe portati a scoprire solo l'essenza della mafia, della mafiosità, quella strada li avrebbe portati a scoprire cose sino ad allora impensabili e non mi riferisco ai rapporti mafia-politica, ma bensì a qualcosa di troppo grande per loro e per chiunque altri. La loro morte, la loro uccisione ha un evidente nesso con quanto accadrà da li a breve: tangentopoli. Abbiamo avuto una sorte di cancellazione del pregresso, attraverso una fase nuova che avrebbe dovuto cancellare dalle nostre menti ciò che era stato il nostro paese sino ad allora, i delitti, le stragi ecc.. Così non è stato, il piano è riuscito solo in parte, ma è anche vero che se oggi abbiamo molti elementi in più, nessun magistrato finora ha avuto la possibilità o il coraggio di raccontare e dimostrare la verità!
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Il nostro è un paese unico in tutto, negli O.P.G. sono detenute certamente anche persone pericolose, ma ne abbiamo viste altre incomprensibilmente prigioniere di un sistema estremamente e follemente intollerabile. Assistiamo negli ultimi anni a delitti efferati, che hanno avuto un impatto mediatico rilevante, in alcuni casi non credo fosse necessario una laurea in psichiatria per giudicare i colpevoli, incapaci di intendere e di volere. Essi però anche se in alcuni casi sono stati ritenuti tali, non so perchè sono stati rilasciati in breve tempo. Gli psichiatri indicati dai tribunali, per l'opera di riconoscimento di patologie o meno, lavorano sempre in totale onestà? Un uomo come quello che abbiamo visto, essere stato condannato a 30 anni di reclusione per banda armata, perchè ne sconta 34 ed è ancora lì dentro? A parte il fatto che in Italia, chi ha commesso i crimini più efferati della nostra storia, non ha mai pagato per tanto tempo ed in quelle condizioni, mi domando gli psichiatri che lo hanno tenuto in cura e non sono stati capaci di curarlo, dopo decenni, perchè invece di prolungargli la pena, non vengono sottoposti a giudizio ed in caso di reato non vengono imprigionati? I magistrati che avallano tale metodologia dal 1975 perchè proseguono nel loro lavoro e non vengono anch'essi giudicati? Il destino disegnato da Dio per un uomo, è molto spesso triste ed ingiusto, ma perchè possiamo permettere che ci sia la mano di un uomo a peggiorarne il cammino? Come al solito i due pesi e due misure, tradiscono ciò che il nostro agghiacciante paese vuole nascondere da ormai troppo tempo, ciò può abbindolare chi non sa, ma di contro offre prove sempre più schiaccianti per chi sa
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Di M. Cazora  26/05/2011, in parole senza deferenza (883 letture)
Mentre tutti osservano ed ascoltano l'ennesimo comizio preelettorale di Berlusconi, supportato come al solito, da uno schifoso Bruno Vespa, sono attenti alle solite invettive vili ed ipocrite. Ma per la prima volta nella storia repubblicana, Berlusconi, ci regala una verità attesa da oltre 60 anni, ma ovviamente passa come una meteora, per tornare a parlare delle cose più banali di questo mondo. Un fantomatico delegato della commissione del Senato americano, viene quì, nel nostro Paese, in casa nostra e ci minaccia! Osservate con attenzione lo sguardo demoralizzato, ascoltate il tono dimesso e rassegnato, è la prima volta che osserviamo un Berlusconi così. Il Presidente del Consiglio italiano, è costretto a sottostare al dictat di un semplice "delegato" americano. Se non facciamo ciò che gli americani desiderano, loro ci cancellano dalle loro amicizie, proprio come si fa su FB! Che significato ha tale minaccia? Quello che ha sempre avuto dal dopoguerra ad oggi, omicidi e stragi che hanno condizionato il nostro Paese da sempre, siamo una colonia americana e non dobbiamo dimenticarlo mai! Come mai questa situazione perdura da decenni ed al contrario degli altri paesi europei, noi siamo i soli a sottoporci a tale logica? Ciò che gli italiani si ostinano a non capire o piuttosto a non voler ascoltare, solo perchè si tratta di argomenti troppo importanti, è il fatto che in Italia, da sempre i politici, fatta eccezione per Aldo Moro ed in modo diverso per Bettino Craxi, non godono di tutto il potere decisionale che noi pensiamo. Siamo vittime del terrore, quel terrore che ha accompagnato sempre, qualunque politico italiano, di qualunque colore. Ci troviamo di fronte ad una confessione epocale ed i giornali cosa fanno? Non ne parlano! Noi italiani siamo fatti così, siamo piccini e di fronte ad una notizia tanto grande, preferiamo parlare delle solite cazzate! Sveglia Italia! Ma quale festeggiamento dell'unità, dobbiamo ancora conquistare l'indipendenza e portare verità e giustizia per tutti coloro che sono morti in nome di un paese che non c'è:
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Di M. Cazora  01/06/2011, in Parole senza deferenza (945 letture)
Lo ripeto e continuerò a farlo, aldilà di una vittoria elettorale, che preveda la sparizione di Berlusconi dalla scena politica, ho il diritto di vedere attestato da una sentenza di tribunale, se chi ha calcato il palcoscenico del nostro Paese, portandolo ad una rovina economica, ma soprattutto morale, è un delinquente o meno! Questo al fine di veder scritta una storia che racconti la verità e che non dimentichi come al suo solito.
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Uolter ha studiato la storia oscura del nostro paese al Cepu, ma gira orgoglioso e saccente pensando di poter dare lezioni. Durante la sua carriera, di brutte figure ne ha fatte e continua a farne tante, per favore ci eviti ora, con quell'aria da persona sempre falsamente colma di sentimenti, lezioncine su cui ha molto da studiare e soprattutto non si azzardi mai più a parlare del Caso Moro! Pudore Uolter , pudore!
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Di M. Cazora  13/06/2011, in Parole senza deferenza (1017 letture)
Adoro gli analisti politici! Non so su quali libri abbiano studiato, ma più passa il tempo e più mi convinco , lo abbiano fatto su Topolino. Un esempio per tutti, Antonio Polito, giornalista fallito, poi misteriosamente parlamentare ed oggi come per magia editorialista del Corriere della Sera, mica un quotidiano qualunque! Ebbene, io certamente mi sono rincoglionito, ma ritengo non necessarie capacità galileiane, per comprendere che quel 57% di votanti ai referendum, non simpatizzi certamente per il centro-destra. Difficile pensare che questo blocco di italiani non vada a votare per le politiche, con una deduzione ritengo di facile lettura. Ma ecco, che proprio mentre tutto mi si fa più chiaro, giunge Polito, con grandissima puntualità, lucidità e massima esperienza, a farmi ricadere nuovamente nel baratro, cancellando ogni mia ovvietà. Egli afferma non esistere un'alternativa di governo a Berlusconi ed ecco che è iniziato un mio grande travaglio interiore, mi son detto avesse ragione lui, attraverso le sue immense capacità non potrà che essere così. Poi non so, ma il continuo accavallarsi di pensieri, di tentativi di ragionamento e di lunghe riflessioni interiori, sono finalmente giunto ad una conclusione, tutto mi è tornato chiaro come prima e mi son detto, come mai non ci hai pensato subito e finalmente dopo tante torture, sono riuscito a pronunciare qualcosa: Polito sei un povero coglione! ma t'hanno preso sulla Cristoforo Colombo, per dire una cazzata simile? Fermiamoci un attimo, il PD ripete che qualora vincesse le elezioni, vorrebbe comunque governare con FLI, UDC ed API, ma a pensarci bene con SEL ed IDV e l'attuale legge elettorale, con il previsto premio di maggioranza e con queste percentuali, molto probabilmente non sarebbe necessario quell'accordo. Ed allora Polito, che cazzo dici? E pensare che ti pagano pure e bene. E' proprio vero, non c'è gloria per gli artisti!
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Di M. Cazora  21/06/2011, in parole senza deferenza (984 letture)
A proposito dell'ormai nota visita del direttore dell'Aise, Adriano Santini, a Massimo D'Alema, presidente del Comitato di controllo sui Servizi, accompagnato proprio da Bisignani, i pubblici ministeri hanno raccolto informazioni diverse e in alcuni punti contrastanti. Santini diceva che Bisignani gli aveva riferito che D'Alema «aveva piacere» di conoscerlo, D'Alema che Bisignani chiamò il suo ufficio per chiedere l'incontro, Bisignani che l'interessamento gli fu proposto da Italo Bocchino, circostanza negata fermamente da Bocchino. Divergenze anche sulla data: Santini sosteneva che l'incontro avvenne prima della sua nomina, mentre secondo D'Alema i due si videro a designazione già avvenuta. Alla fine il generale Santini ha ammesso: «Può darsi che io ci sia andato dopo la nomina ma prima della formale investitura». Ciò che più interessa i pubblici ministeri, però, è la parte di deposizione in cui il capo del servizio segreto militare dice: «Mi si chiede come mai accettai di andare al primo appuntamento a casa del Bisignani; vi rispondo che non lo conoscevo e che decisi di andarci perché "avevo letto il suo nome sui giornali" e sapevo che era un uomo influente». Ora provate ad immaginare, che il nostro Direttore dei Servizi Segreti Militari cerchi una persona perchè legge di lui sui giornali. Innanzitutto su quali, visto che prima della sua nomina, per chiunque Bisignani era uno sconosciuto, di cui certamente sui giornali non vi era nulla. Ma poi ve lo immaginate uno così che deve proteggere l' Italia da qualunque pericolo? Hanno fatto un'estrazione per sceglierlo o hanno chiamato la De Filippi? In quanto a D'Alema, facciamo finta di nulla? Baffetto in qualità di Presidente del Copasir, siamo sicuri non debba rispondere di nulla? Incontro tra D'Alema, la P4 ed il Direttore dei Servizi, ipotesi di associazione a delinquere, con l'aggravante della legge sulla massoneria. Controllo dello Stato? Cospirazione? Il fatto curioso è che tolto Bisignani, che è solo ai domiciliari, gli altri due mantengono le loro cariche, invece di dimissionarsi o venire dimissionati immediatamente. Non è cambiato proprio nulla e mai cambierà in un Paese come il nostro!
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Di M. Cazora  28/06/2011, in Parole senza deferenza (874 letture)
Le critiche di Lepore sono andate anche al leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, che ha detto che nell'indagine sulla P4 sarà difficile dimostrare i reati: «Mi meraviglio quando lui, che è un ex magistrato, parla di reati che non vengono fuori - afferma Lepore - abbiamo reati gravi su Papa e Bisignani proteggeva altre persone». Ma «tutti si sono scandalizzati per la pubblicazione delle intercettazioni ma non si è tenuto conto del contenuto. » Anche Di Pietro, di fronte a temi come questi, non è immune, come chiunque altri. Stiamo affrontando l'argomento più serio, quello che ha accompagnato il Paese dal dopoguerra ad oggi. Non si tratta di toccare la politica, magari si trattasse solo di quella! Si parla di qualcosa, che va oltre l'Italia e coinvolge Paesi in apparenza a noi da sempre amici, ma che in realtà continuano ancora oggi, a considerarci una loro colonia. Approfondire questo tema, terrorizza tutti, soprattutto coloro i quali, più direttamente di altri, conoscono questa realtà. Evidentemente, ed io penso di sapere perchè, ecco spiegato anche Antonio Di Pietro!
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Stasera quel grande fenomeno da baraccone di Saviano con quel pupazzo di Fazio su La 7. Saviano dopo averci raccontato che esiste la camorra, oggi ci stupisce dicendoci che esistono anche mafia ed n'drangheta e che aveva ragione lui ad averci informati su questo. Ha ragione, da oltre un secolo nessuno di noi lo sapeva e la scoperta è delle più sconvolgenti, segnerà un'epoca. Quando si girò il film Gomorra tratto dal romanzo di Saviano, fu un successo di pubblico enorme così come lo era stato la pubblicazione della sua opera magna. Il regista era Garrone, lui lo sceneggiatore, peccato che a distanza di tempo veniamo a spere che 4 degli attori protagonisti del film siano finiti in manette per il reato di camorra e che oggi il regista ci confida di aver dovuto sborsare 20.000 euro per poter girare le scene in quei luoghi. Peccato che né Garrone, né Saviano vengano indagati per questo. Ma il maestrino con la faccia da tonto, quasi pari a quella del suo fido cane Fazio, vengono a raccontarci storie, ancora oggi, nel 2012, augurandogli il Pulitzer! Perché non dici di essere un semplice cialtrone incapace di dire perché esistono le mafie, chi le vuole e chi le governa realmente, piuttosto che propinarci qualcosa che potrebbe essere pubblicato su Topolino, con tutto il rispetto per il fumetto più famoso del mondo? Ciarlatani e cantastorie che nei decenni si susseguono, sono in questa pubblica piazza e ben strapagati, verghino signori verghino, dopo c'è pure il buffet, state tranquilli, la noia sarà ripagata.
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