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\\ Home Page : Storico : Parole senza deferenza (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di M. Cazora  26/05/2011, in parole senza deferenza (824 letture)
Mentre tutti osservano ed ascoltano l'ennesimo comizio preelettorale di Berlusconi, supportato come al solito, da uno schifoso Bruno Vespa, sono attenti alle solite invettive vili ed ipocrite. Ma per la prima volta nella storia repubblicana, Berlusconi, ci regala una verità attesa da oltre 60 anni, ma ovviamente passa come una meteora, per tornare a parlare delle cose più banali di questo mondo. Un fantomatico delegato della commissione del Senato americano, viene quì, nel nostro Paese, in casa nostra e ci minaccia! Osservate con attenzione lo sguardo demoralizzato, ascoltate il tono dimesso e rassegnato, è la prima volta che osserviamo un Berlusconi così. Il Presidente del Consiglio italiano, è costretto a sottostare al dictat di un semplice "delegato" americano. Se non facciamo ciò che gli americani desiderano, loro ci cancellano dalle loro amicizie, proprio come si fa su FB! Che significato ha tale minaccia? Quello che ha sempre avuto dal dopoguerra ad oggi, omicidi e stragi che hanno condizionato il nostro Paese da sempre, siamo una colonia americana e non dobbiamo dimenticarlo mai! Come mai questa situazione perdura da decenni ed al contrario degli altri paesi europei, noi siamo i soli a sottoporci a tale logica? Ciò che gli italiani si ostinano a non capire o piuttosto a non voler ascoltare, solo perchè si tratta di argomenti troppo importanti, è il fatto che in Italia, da sempre i politici, fatta eccezione per Aldo Moro ed in modo diverso per Bettino Craxi, non godono di tutto il potere decisionale che noi pensiamo. Siamo vittime del terrore, quel terrore che ha accompagnato sempre, qualunque politico italiano, di qualunque colore. Ci troviamo di fronte ad una confessione epocale ed i giornali cosa fanno? Non ne parlano! Noi italiani siamo fatti così, siamo piccini e di fronte ad una notizia tanto grande, preferiamo parlare delle solite cazzate! Sveglia Italia! Ma quale festeggiamento dell'unità, dobbiamo ancora conquistare l'indipendenza e portare verità e giustizia per tutti coloro che sono morti in nome di un paese che non c'è:
 
Il nostro è un paese unico in tutto, negli O.P.G. sono detenute certamente anche persone pericolose, ma ne abbiamo viste altre incomprensibilmente prigioniere di un sistema estremamente e follemente intollerabile. Assistiamo negli ultimi anni a delitti efferati, che hanno avuto un impatto mediatico rilevante, in alcuni casi non credo fosse necessario una laurea in psichiatria per giudicare i colpevoli, incapaci di intendere e di volere. Essi però anche se in alcuni casi sono stati ritenuti tali, non so perchè sono stati rilasciati in breve tempo. Gli psichiatri indicati dai tribunali, per l'opera di riconoscimento di patologie o meno, lavorano sempre in totale onestà? Un uomo come quello che abbiamo visto, essere stato condannato a 30 anni di reclusione per banda armata, perchè ne sconta 34 ed è ancora lì dentro? A parte il fatto che in Italia, chi ha commesso i crimini più efferati della nostra storia, non ha mai pagato per tanto tempo ed in quelle condizioni, mi domando gli psichiatri che lo hanno tenuto in cura e non sono stati capaci di curarlo, dopo decenni, perchè invece di prolungargli la pena, non vengono sottoposti a giudizio ed in caso di reato non vengono imprigionati? I magistrati che avallano tale metodologia dal 1975 perchè proseguono nel loro lavoro e non vengono anch'essi giudicati? Il destino disegnato da Dio per un uomo, è molto spesso triste ed ingiusto, ma perchè possiamo permettere che ci sia la mano di un uomo a peggiorarne il cammino? Come al solito i due pesi e due misure, tradiscono ciò che il nostro agghiacciante paese vuole nascondere da ormai troppo tempo, ciò può abbindolare chi non sa, ma di contro offre prove sempre più schiaccianti per chi sa
 
‎"Averlo ucciso significa aver ammesso che la giustizia ha fatto paura, significa aver ammesso che la giustizia ha varcato il territorio mafioso scoprendone le carte". Falcone prima e Borsellino dopo, si erano immessi in una strada buia, che non li avrebbe portati a scoprire solo l'essenza della mafia, della mafiosità, quella strada li avrebbe portati a scoprire cose sino ad allora impensabili e non mi riferisco ai rapporti mafia-politica, ma bensì a qualcosa di troppo grande per loro e per chiunque altri. La loro morte, la loro uccisione ha un evidente nesso con quanto accadrà da li a breve: tangentopoli. Abbiamo avuto una sorte di cancellazione del pregresso, attraverso una fase nuova che avrebbe dovuto cancellare dalle nostre menti ciò che era stato il nostro paese sino ad allora, i delitti, le stragi ecc.. Così non è stato, il piano è riuscito solo in parte, ma è anche vero che se oggi abbiamo molti elementi in più, nessun magistrato finora ha avuto la possibilità o il coraggio di raccontare e dimostrare la verità!
 
Domande ben poste, mi pare che tra la russia e l'Italia la differenza sia minima. In Italia come in Russia, la mafia e lo Stato sono contigui, da noi come da loro, questo si dice sommessamente e soprattutto si evita di parlare di tali argomenti, perchè si dice non interessino nessuno. Purtroppo in parte è vero, gli Italiani quando sentono determinati racconti, si distraggono con grande facilità, son cose troppo grandi, rispondono in genere, quei pochi che se ne interessano rimangono sempre troppo pochi. Questo fa sì che l'italiano dia sempre colpa di ciò che accade ad una determinata categoria, che sia la politica piuttosto che le mafie o altro ed in questo modo perde l'essenza della verità, quella verità che gli consentirebbe di capire il mondo ed il proprio paese. Internet è sicuramente importante, ma come da loro sono ancora i giornalisti della carta stampata a fare la differenza, sono sempre e solo loro ad essere ospitati e manifestare così le proprie opinioni, opinioni sempre monche, svuotate di ogni verità, nessuno mai tratterà in televisione ed in prima serata, il rapporto tra servizi, politica, mafie, massoneria e magistratura. Chissà per quanti decenni ancora il mondo vivrà con le stesse regole, dettate da qualcuno. Solo il popolo in totale autonomia, non guidato da forze terze potrà cambiare le fasi della storia.
 
Quando trascorrono gli anni e le regole non cambiano, ma anzi si confondono, in un vuoto fatto come sempre di complicità, accresciuta fame di denaro, senso di potere infinito da parte di ognuno ed assenza di un riferimento è quasi normale che accada tutto questo. Se da una un punto di vista, questo può rendere più semplice la cattura di piccole strutture, che camminano ognuna per conto proprio, dall' altro colpisce la velocità con la quale questo fenomeno abbia ripreso piede in modo così "vistoso" e poco confortante. Per una città come Roma, questo rappresenta davvero un momento di svolta da sradicare sul nascere, Roma è diversa da qualunque altro luogo e la malavita pure, Roma è una città dai confini non ben definiti, soprattutto al sud della città, il litorale romano che da Ardea non ha confini, i Castelli, che negli ultimi decenni hanno gestito l'usura forse in modo più incisivo di chiunque altri, con legami antichi ma sempre efficaci. Roma è in effetti una città meravigliosa, ma capace di far paura, come se tra i tanti vicoli che la compongono, potesse uscire all'improvviso il male, un male che sa si di antico, ma è sempre capace di rendersi attuale e saper seguire la moda, sempre!
 
Di M. Cazora  20/05/2011, in parole senza deferenza (894 letture)
Ma perchè Casini non la smette col gioco del puro? Sempre e solo alla ricerca di posti di potere in cambio di 4 voti. Vuoi mandare via Berlusconi? Allora è giunto il momento di essere coerenti! Questo distingue un politico da un politicante. Poi si riempie la bocca con De Gasperi e Moro! Il bene del Paese non passa attraverso i posti che ottiene. La politica, quella vera, non la si pratica attraverso l'ipocrisia delle ideologie, ma con il coraggio di rinunciare, per mostrare alla gente cosa significhi essere onesti, capaci e lungimiranti. Casini è da sempre estraneo a tutto ciò, fin dai tempi di Bisaglia. Lo sforzo di un esame di coscienza, gioverebbe spesso ad ognuno di noi.
 
Di M. Cazora  19/05/2011, in Parole senza deferenza (823 letture)
Ricapitoliamo, Napolitano va prima negli Stati Uniti, poi in Israele, il tutto sembra la conseguenza di un iter consolidato da sempre. Il giorno dopo si reca in Cisgiordania e stringe un accordo che prevede non solo il riconoscimento dello stato palestinese, ma invita lo stesso ad aprire al più presto un'ambasciata a Roma. La cosa mi ha lasciato piuttosto interdetto, ma penso che quel gesto sia stato(se pur stranamente) concordato con gli amici di sempre, da lui visitati. Il giorno seguente, nonostante sia pronta da un pezzo una risoluzione O.N.U. che prevede il riconoscimento della Palestina come stato, Obama dichiara essere contrario a tale risoluzione. A questo punto mi pongo una domanda dal profilo inquietante, qual'è il gioco o la strategia intrapresa da americani e israeliani? Napolitano è stato così pazzo ed avventato nella sua missione? Se sì, prepariamoci ad un nuovo atto terroristico stile anni '70, '80 nel nostro paese ed inoltre aspettiamoci fantasiose rivendicazioni da parte di Gheddafi o di Al Qaeda.
 
Di M. Cazora  17/05/2011, in parole senza deferenza (958 letture)
Napolitano invita Abu Mazen ad aprire un'ambasciata palestinese a Roma, che cosa sta succedendo, come ha potuto permettersi una dichiarazione del genere dopo la visita negli Usa ed in Israele? Cosa è cambiato nell'arco di pochi giorni? Questo apparentemente è un passaggio sconvolgente nella storia dell'umanità. Perchè, perchè ora e cosa dobbiamo aspettarci da tutto questo, cosa nasconde un'iniziativa tanto forte, da non poter esser presa in solitudine e di spontanea volontà? Qualcosa di nuovo sta per affacciarsi all'orizzonte!
 
Di M. Cazora  15/05/2011, in Parole senza deferenza (718 letture)
Napolitano è andato giorni fa negli USA, per una visita definita "misteriosa", perchè non prevedeva nessun protocollo, oggi è in Israele. Siamo giunti al momento della verità, tra poco sapremo quale destino questi due paesi, hanno deciso per l'italia.
 
Di M. Cazora  15/05/2011, in parole senza deferenza (837 letture)
"Dubitate sempre di coloro che non sono autoironici, questi signori della sinistra sono antropologicamente diversi da noi: tanto noi godiamo nel fare il bene, tanto loro appare che godano nel vedere altri che stanno male e fare il male. Ho capito perchè la Iervolino è sempre incazzata: perchè si guarda allo specchio la mattina e si rovina la giornata". Silvio Berlusconi a Napoli, non solo di cattivo gusto ma di chiara ispirazione nazista, "antropologicamente diversi" è molto hitleriano. Pensare che c'è, chi ne condivide il pensiero fa rabbrividire. Questi sono gli italiani e smettiamola di dire sempre che sono brava gente!
 
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