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\\ Home Page : Storico : Parole senza deferenza (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
PROCESSO SUL RAPIMENTO DELL'EX IMAM ABU OMAR Caso Abu Omar, condannato a sette anni l'ex capo della Cia in Italia In primo grado era stato assolto sulla base dell'immunità diplomatica. Ma loro sono perfetti, fanno in casa nostra come cazzo gli pare! Pensate vadano in galera? (risatissima) Ma la gente si ostina a pensare alle campagne elettorali e non vuol sentire che la politica non conta nulla e non conterà nulla sino a che resteremo schiavi di poteri superiori. Ma parlano, parlano, tasse, disoccupazione, imprese, redditi, candidati miracolosi. Italiani non capite un cazzo e avrete ciò che volete!
 
Di M. Cazora  31/01/2013, in Parole senza deferenza (617 letture)
Raid isreaeliano in Siria. Damasco denuncia: «Colpito un centro di ricerche scientifiche» Cacciabombardieri in azione oltre il confine siriano: non accadeva da 5 anni. Due morti e cinque feriti. Nel mondo si celebra il mondo il "giorno della memoria" ma a quanto pare da decenni sono proprio gli israeliani ad averla corta. Mi fanno pensare a quella tragica percentuale di pedofili che praticano violenza sui bambini dopo averla subita loro da piccoli. Israele attraverso questo gesto ha voluto dare un avvertimento agli iraniani. Israele vuole impadronirsi del mondo con il bene placet degli USA e l'Europa come al solito è costretta a guardare e soccombere perché vuole ostinarsi ad aver paura e non reagire mai, come se non ne avesse la forza. Gli USA nel frattempo lavorano da anni affinché l'Iran passi per il Paese cattivo, di questo passo a breve ci ritroveremo tutti coinvolti in una guerra mondiale non nostra. Continuiamo pure imperterriti a far finta di nulla, a non dire agli americani che sono gli ultimi a potersi ergere a paladini di ciò che è bene o male, poiché essi sono stati gli unici ad usare l'atomica. Trovate sia opportuno delegare loro per tale responsabilità? In un mondo normale sarebbero messi in un angolo ed in guardia dal pronunciarsi su tali giudizi. Già dimenticavo, non viviamo in un mondo normale...
 
Che strani i padri costituenti, hanno esiliato il re ed i figli maschi, ma per i figli di Mussolini nessun problema. Anche allora decisero gli americani e chi ne ha pagato le conseguenze siamo stati noi. Ma che importanza ha? Da anni sopportiamo la visione, l'ignoranza e la volgarità di una "donna" cui è permesso continuamente commettere il reato di apologia del fascismo solo perché è la nipote di un criminale, un pagliaccio, un vile, un verme. Questo mignottone rappresenta perfettamente la cultura e la realtà del nostro Paese. Così come oggi le foibe sono paragonate ai milioni di morti vittime del nazi-fascismo. Se potessimo chiedere a tutti i patrioti che hanno perso la vita per liberare il proprio Paese, il proprio popolo, sarebbero convinti che il loro sacrificio ne sia valsa la pena? Non ai posteri, ma a Dio l'ardua sentenza.
 
Renato Brunetta: Ma dal fronte del centrodestra a rinfocolare le polemiche arrivano le parole dell'ex ministro Renato Brunetta: «Credo che Berlusconi abbia detto quello che la maggioranza degli italiani pensano su Benito Mussolini. Credo che gli italiani si riconoscano nelle parole di Berlusconi in questo senso: premettendo che è stata una dittatura, che ha negato le libertà va detto che il fascismo ha prodotto welfare senza democrazia, esattamente come avvenuto in Unione sovietica» Chi tra gli italiani oggi è in grado di giudicare l'operato di Mussolini? Solo le persone nate sino al 1920, quante ce ne sono? Ritengo che Brunetta abbia perso un'altra occasione per tentare di fare bella figura, tacere. Inoltre credo sia necessario sfatare una volta per tutte questo falso mito del dittatore che ha fatto molte cose buone. Il fascismo è durato un ventennio, l'Italia veniva dalla prima guerra mondiale era tutto da ricostruire, come pensare che menti eccelse come ce ne erano in abbondanza in quel periodo, attraverso la democrazia non avrebbero fatto molto di più, senza privare tutti della libertà? E' ora di dire basta alle menzogne e pensare a come facciano ancora molti italiani, soprattutto i giovani ad inneggiare a qualcosa che non hanno vissuto. Forse se negli anni a venire, arrivando ad oggi, avessimo avuto persone perbene a fare l'Italia, il Paese sarebbe molto diverso e saprebbe riconoscere i valori sani da quelli attuali.
 
Di M. Cazora  28/01/2013, in parole senza deferenza (604 letture)
L'ospedale di satana L'ospedale del Papa intitolato ad Agostino Gemelli, egli era fascista, ha firmato a favore delle leggi razziali, ha mandato in manicomio all'etˆ di 16 anni la Beata Natuzza Evolo, affermava che Padre Pio oggi Santo, fosse un pazzo, eppure il Vaticano mantiene il nome di quel diavolo vestito da prete e la gente non ne sa nulla.
 
La dignità non ha più alcun valore..... Napolitano il marcio, sarà felice di aver firmato in un istante la grazia a Sallusti il quale con grande coraggio l'ha accettata "suo malgrado", ma leggerà con noia e disgusto questa lettera, perché nasconde attraverso l'umiltà, l'orgoglio di una madre, una donna in grado di dargli lezioni di dignità, quella dignità che egli non ha mai conosciuto e che turba gli animi crudeli. Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri Caro Presidente, Mi chiamo Patrizia Moretti. Lei non mi può conoscere ma il suo ministro degli Interni mi conosce eccome! Io ho il grande torto, la grandissima colpa di avere avuto un Figlio, appena maggiorenne, incensurato ucciso da 4 agenti di polizia di Stato. Ecco io ho la grande colpa di essere la madre di Federico Aldrovandi, morto a Ferrara mentre chiedeva e supplicava aiuto a 4 agenti di polizia che con ferocia disumana si stavano accanendo su di lui, inerme a terra. Io ho questa colpa. E' per questo motivo che il PM di turno ha lasciato solo il mio ragazzo, cadavere, sull'asfalto di via Ippodromo, non degnandosi di intervenire per rendergli giustizia. E' per questo motivo che le prime indagini di quella terribile mattina sono state lasciate in mano ai colleghi di quegli agenti. E' per questo motivo che poi, alcuni di loro, sono stati a loro volta processati e condannati per i depistaggi compiuti proprio in quelle ore, rendendo così particolarmente difficile e doloroso il percorso della giustizia per fare verità. E' per questo motivo che se non fosse stato per me ed il mio avvocato mai si sarebbe potuta conoscere la verità sulla morte di mio Figlio. Io sono colpevole di questo. Sono responsabile della condanna di Enzo Pontani, Luca Pollastri, Paolo Forlani, Monica Segatto a tre anni e sei mesi di reclusione. Questa è la mia colpa. Allora, presidente, lo Stato deve fare qualcosa! Deve intervenire per rimediare a questa Giustizia! Occorre restituire dignità al PM che ha sbagliato terribilmente quella mattina promuovendola ad un prestigioso incarico romano. Ma non basta! Bisogna anche processare la madre di colui che dal procuratore capo di Ferrara venne definito "un povero disgraziato", per aver osato criticare quella PM nello stesso modo con il quale lo avevano già fatto i Giudici. Ma non Basta! Occorre risolvere il problema del lavoro e della libertà di quei quattro poveri poliziotti che in fin dei conti cosa poi avevano fatto di così male. Allora le chiedo, Presidente un ultimo sforzo: Faccia in modo che i due ministeri interessati (Giustizia e Interni) agiscano di concerto ed in sintonia! Faccia sì che appena il tribunale di Sorveglianza giustamente concede a quei condannati ogni beneficio alternativo alla galera, la commissione interna di disciplina li sospenda immediatamente per tutta la durata e non oltre della pena, onde evitare assolutamente che possano perdere il loro sacrosanto posto di lavoro. Quando terminerà con la mia condanna, il processo contro di me, allora potremmo finalmente dire che Giustizia sarà fatta. Federico Aldrovandi non sarà mai esistito. Grazie Presidente! Confido in lei. Patrizia Moretti
 
Di M. Cazora  27/01/2013, in parole senza deferenza (476 letture)
Il paradosso Alla fine della seconda guerra mondiale i perseguitati hanno iniziato una nuova vita, molto diversa dalla precedente. La Russia è divenuta una delle due potenze mondiali invadendo mezza Europa e per quasi 50 anni ha fatto nascere i gulag, ucciso milioni di persone ed ha tolto alle altre la dignità. Gli Stati Uniti hanno invaso l'altra metà dell'Europa, mascherandola con una finta democrazia, compiendo da allora stragi e "golpe democratici", in Sudamerica i colpi di stato sono stati militari con migliaia di morti e sto tralasciando le bombe atomiche che hanno colpito il Giappone. E' nato lo stato di Israele ed è scomparsa la Palestina che stava lì da migliaia di anni. Gli israeliani sono forse il potere più forte al mondo, attraverso decenni di crudeltà hanno fatto sparire un Paese, la Palestina ed ucciso, invaso per 20 anni il Libano e sono pronti a dichiarare guerra al mondo intero. Per ultimi i Rom, una volta erano davvero nomadi, oggi hanno invaso tutti gli stati, si nutrono di furti e sfruttamento minorile, ma tutto gli è concesso ancora in funzione di quanto hanno subito durante la guerra. Ricordiamo per sempre i 6 milioni di vittime e martiri del nazismo e del fascismo, ma pensiamo anche che hanno perso la vita attraverso la mano del diavolo e che nel lasciarci questa orrenda memoria, sono sicuro immaginassero alla fine di quanto accaduto certamente un mondo diverso da quello che oggi è considerato democratico.
 
E si preannuncia per sabato pomeriggio una manifestazione pro Corona a Milano, in corso Como. Se fossimo un popolo normale, domani a Milano dovrebbero presentarsi persone perbene, operai, precari, giovani, pronti a massacrare cialtroni che si adoperano ad affermare che  innocente, che ha fatto bene a scappare. Che ci si pu˜ aspettare da gente cos“, questa  l'Italia, persone disposte a manifestare per un criminale, ma indifferenti alle tragedie del mondo e del nostro Paese. Quale futuro? Non credo sia difficile immaginarlo..... Vietato stupirsi, ma ancora lecito schifarsi!
 
Di M. Cazora  07/01/2013, in Parole senza deferenza (687 letture)
Quante volte nella mia vita ho sentito pronunciare da bocche fetide la parola valori! Da quanti uomini politici è stata usata per ingannare le menti? Quante menti stolte ci hanno creduto, non la prima volta, ma costantemente ed incoerentemente per decenni? Quante di loro celandosi dietro il paravento della rettitudine si sono rese complici di chi li guidava? Ci ritroviamo oggi tutti puntuali ad osservare un'altra noiosa campagna elettorale, facce vecchie (tante), volti nuovi (pochi), ma questo ha poca importanza, vecchi o nuovi tutti assieme si renderanno attori di una farsa che replica da troppo troppo tempo. Lo spettacolo è ormai stantio, puzza di cose antiche, inumidite da un vecchio magazzino che non chiude mai, il guardiano è sempre lo stesso ma sembra non invecchiare mai, lui. L'essere umano o meglio, l'essere italiano, è assai curioso, per lunghi cinque anni non fa altro che lamentarsi, si lamenta della solita brutta politica, dei loro protagonisti, attraverso i più famosi social network è capace di esprimere le critiche più feroci e le vignette più crudeli, denuncia, attacca, insulta, al contempo augura, spera, crede ma, perché c'è sempre un ma, quando la compagnia teatrale rimette in scena dopo oltre 60 anni lo stesso spettacolo, all'improvviso si trasforma peggio di un lupo mannaro. Peggio sì, poiché lo fa consapevolmente e dopo aver cannibalizzato tutti, come per incanto ritrova la sua forma peggiore, di fronte allo schifo urlato per anni, torna a farsi protagonista, si schiera per l'uno o per l'altro, quell'uno e quell'altro che sino al giorno prima avrebbero accompagnato al patibolo. Noi italiani siamo fatti così, non c'è nulla che possa cambiarci e i domatori che ci hanno sempre tenuti a bada nel circo della vita, conoscono esattamente ogni nostra reazione e così non hanno mai paura di entrare nella gabbia, sanno da sempre che non ci troveranno mai i leoni, ma semplici pecore da allevare per tosarle ogni qual volta necessiti. Come possiamo trovare la forza ancora una volta per schierarci? Semplice noi li abbiamo costruiti a nostra somiglianza eleggendo però dei capi branco, ne abbiamo sempre avuto bisogno, dal dopoguerra ad oggi. Rimango ancora stupito dalla stupidità di affermazioni che parlano sempre della stessa cosa: la raccomandazione, ma pensate che al finire degli anni '60 o negli anni '70, per alcuni i nostri padri, per altri più giovani addirittura i loro nonni, non abbiano trovato lavoro per raccomandazione? E' vero, all'epoca era tutto più semplice, c'erano tanti posti di lavoro, ma allora perché si andava dal solito politico democristiano a chiedere il lavoro, una casa, una promozione, di non fare il militare, semplice, funziona da sempre così in questo Paese. Noi ci illudiamo di essere diversi, lo raccontiamo a tutti affinché ci credano, una volta era diverso! Bugie solo bugie ed i più anziani lo sanno benissimo ma se ne vergognano, non avrebbero mai il coraggio di confessare ai propri nipoti di aver vissuto, aver costruito grazie ad una raccomandazione, no, loro no, sono stati diversi, perfetti ed oggi se non riescono a far lo stesso con i loro figli urlano il proprio schifo verso chi invece oggi ci riesce. Quanta ipocrisia in questo popolo, tutti hanno gli stessi bisogni ed è per questo che ancora partecipano, si fanno parte attiva di un cambiamento ripromesso da tutti secondo il ruolo che rappresenta. C'è una cosa che ancora l'italiano si ostina a non voler sentire, sono discorsi troppo difficili, lontani, estranei, l'Italia dal dopoguerra ad oggi è stata semplicemente una colonia americana e chi ha governato questo nostro Paese lo ha fatto sempre e solo attraverso il consenso made in USA, la stessa cosa valeva ieri come vale oggi, per cui alla fine diremo tutti, rubando parte di una splendida canzone di Riccardo Cocciante: "era già tutto previsto, anche l'uomo sceglievi". Come sarebbe ben e bello vedere qualcosa di nuovo, proviamo perlomeno ad immaginarlo, si alza il sipario, gli attori sono sempre pronti per la prima, quando uno, uno solo di loro si accorge che il teatro è per la prima volta vuoto, deserto, gli spettatori non sono andati, avevano come per miracolo lo stesso impegno, tutti assieme, scrivere una nuova pièce ed essere al compimento tutti protagonisti, ma soprattutto registi del nuovo mondo.
 
Di M. Cazora  18/12/2012, in parole senza deferenza (474 letture)
Napolitano: «Mio malgrado darò io il prossimo incarico» Ho la vaga sensazione che il Presidente della Repubblica voglia attribuirsi all'improvviso (e mi chiedo se non anche servo di un diktat che gli fornisce il più ampio appoggio) poteri che la Costituzione non prevede. E' facoltà del Presidente della Repubblica proporre al Parlamento un Presidente del Consiglio che deve essere; anche nel caso di un sistema maggioritario; indicato dai leader di tutti i Partiti facenti parte l'arco costituzionale. Non appartiene quindi alle sue prerogative quella di scegliere personalmente o fare pressione prevaricando il vivere democratico dell' Italia, chi debba essere a guidare il Paese. Tale atteggiamento, arrogante e prevaricante è già emerso da parecchio tempo, il suggerimento oggi al Capo dello Stato è di ottemperare ai sui compiti sino alla fine del suo mandato con grande correttezza, per poi godersi la propria e meritata serena e lauta pensione, a meno che non preferisca essere denunciato per attentato alla Costituzione.
 
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