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\\ Home Page : Storico : Parole senza deferenza (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di M. Cazora  16/07/2014, in Parole senza deferenza (683 letture)
Esclusi i valori personali della Mogherini su cui mi astengo: Federica Mogherini, la stroncatura del Wsj: "Troppo morbida con la Russia e pro South-Stream. Serve più leadership" Come mai gli USA interferiscono e decidono da 70 anni chi vada bene e chi no per un incarico piuttosto che per un altro? Invece di continuare a parlare delle fesserie e delle ipocrisie della politica italiana, perché non si racconta una volta per tutte al popolo la verità? Lo ripeto da sempre, cambiamo la nostra Costituzione e dichiariamoci colonia statunitense, forse di qualche beneficio godremmo. Giornalisti italiani tanto presuntuosi ed arroganti dove siete quando c'è da scrivere qualcosa di scomodo e coraggioso? Comprate per le vostre case e per le vostre redazioni qualche specchio in più, uno specchio che vi dica la verità e non che siete i più belli e bravi del Reame!
 
Di M. Cazora  15/07/2014, in Parole senza deferenza (938 letture)
Questo Paese meriterebbe un'altra sceneggiatura, per 50 anni si è scritto solo di mafia, di stragi, di omicidi. La poca fantasia ha portato chi scrive a raccontare sempre lo stesso finale, tanti morti innocenti e mai nessun colpevole. Negli ultimi 20 anni si è cercato di cambiare rotta, idee nuove, si è passati dal tragico al grottesco, ma anche in questo caso con scarso successo e riconoscimenti da parte della critica. C'è da dire che nonostante tutto in questi 70 anni di storia repubblicana il botteghino non ha mai risentito della crisi, gli spettatori sono sempre corsi in massa all'uscita di ogni novità. Ciò nonostante sarebbe bello trovare qualcosa di nuovo, ma l'Italia scarseggia di bravi sceneggiatori, con idee innovative e soprattutto coraggiose. Sapersi reinventare, saper cambiare farebbe bene non tanto al pubblico che non è certo dotato di palato fine, ma renderebbe merito ad una terra sì massacrata nei decenni, ma ancora splendida e capace di donare meraviglia a chi la visita per la prima volta, che stranamente se ne innamora e non vede l'ora di tornare. E' l'unica ed ultima speranza per non veder morire un patrimonio dell'umanità. Noi che abitiamo questo luogo antico e prezioso, dovremmo ricevere lezioni di beltà, questo ci permetterebbe di riappropiarci di una terra per secoli invasa e governata dagli altri che sapevano godere di ogni stilla di ricchezza lasciando al popolo sempre le briciole. Dio ha sceneggiato il mondo intero, perfino l'Italia, ora non resta che trovare dei bravi seguaci, capaci di scrivere su un foglio bianco finalmente qualcosa di originale, continuare ad usare fogli scarabocchiati sarà come usare la carta carbone, qualcosa di vecchio e di già visto resta sempre.
 
Di M. Cazora  03/07/2014, in Parole senza deferenza (620 letture)
L'uomo ucciso oggi a Roma è Silvio Fanella, già condannato a 9 anni di reclusione nel processo per la maxitruffa di Fastweb-Telecom Italia Sparkle. Fanella era legato a Gennaro Mokbel, imprenditore al centro di numerose inchieste, ritenuto una delle menti del raggiro. Domanda sicuramente ingenua, perdonatemi, quasi la metà della popolazione carceraria è in attesa di giudizio, come mai un condannato a 9 anni era ai domiciliari? La Magistratura deve cominciare una volta per tutte a dimostrare di meritare il potere attribuitogli dalla Costituzione, il dovere di meritare credibilità non è più un esercizio spettante solo ed in esclusiva alla Politica. Nella mia vita ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. Peccato che il Presidente del CSM ed il suo vice siano espressione della politica e peccato che i magistrati che ne fanno parte pensino come sempre al mero interesse della corporazione e non al bene della stessa e del popolo. Ma dobbiamo imparare a farcene una ragione, in questo Paese nulla cambia e tutto si trasforma. Sempre con buona pace del popolo stesso, che non è un popolo coglione, bensì un popolo magnone!
 
Ma quando i giornalisti stranieri vengono in Italia a svolgere il proprio lavoro vengono arrestati? Se incontro un Premio Pulitzer gli debbo rimproverare di non essere un giornalista perché non ha fatto l'esame di stato in Italia? Che cosa orrenda le caste ed il corporativismo, continuano ad uccidere questo paese ed aiutano a far crescere l'ignoranza, l'arroganza e l'egoismo, tre doti indispensabili nella crescita dell'umanità e dell'umanesimo. La clessidra è impazzita, segna il tempo a ritroso, da troppo ormai...... Il Parlamento modifica l’art. 348 del codice penale Carcere e sanzioni per chi fa abusivamente il giornalista Importante novità dal Parlamento: per chi esercita abusivamente la professione di giornalista è in arrivo una maggiore sanzione penale, carcere compreso. Stanno infatti per scomparire le attuali blande sanzioni per i redattori e collaboratori abusivi non iscritti all'Albo. Oggi infatti l'art. 348 del codice penale prevede che "chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione fino a 6 mesi o con la multa da 103 a 516 euro". Ciò significa che ce la si può cavare facilmente con una multa abbastanza ridotta senza mai rischiare praticamente il carcere, in quanto la reclusione è alternativa alla multa.
 
Il giudice di via Poma muore in ospedale: Oltre a prosciogliere Valle dall’accusa di omicidio e il portiere Pietro Vanacore dal favoreggiamento per il delitto di via Poma, Cappiello è stato anche il gup che nel 1995 ha prosciolto l’ex presidente della Suprema Corte Corrado Carnevale dall’accusa di abuso d’ufficio contesta dalla Procura per il sospetto di aver manovrato processi in Cassazione. Nel 2005 come presidente della Corte d’Assise d’Appello ha anche assolto i generali dell’aeronautica Lamberto Bartolucci e Franco Ferri, accusati di alto tradimento per i presunti depistaggi sulla strage di Ustica. Che carriera folgorante per chi ha prosciolto tutti prestigiosi colpevoli! La magistratura romana, nonostante il passare del tempo e delle persone, rimane curiosamente la più corrotta d'Italia. Se andaste a scorrere quanti e quali processi rilevantissimi sono passati per la Procura romana, trovereste il maggior numero di assoluzioni, anche rispetto a tutte le prove a carico di qualunque altra Procura. Ma come sempre, anche le percentuali e la statistica non appartengono ad una scienza, ma ad una mera casualità. Alla fine il ventennio berlusconiano ha concesso a tutti un alibi per non affrontare una vera e sana riforma della giustizia, non sono ora state neanche sufficienti le firme per il referendum sulla responsabilità civile dei giudici. Peccato ne avessimo già votato uno uguale decenni fa, cui i governi susseguitisi non hanno mai fatto fronte. C'è del marcio in Italia e non solo in "Danimarca"!
 
Di M. Cazora  03/12/2013, in Parole senza deferenza (1686 letture)
Karl R. Popper, osservando il degrado verso cui la società si stava indirizzando sul finire del millennio per via dell'impetuosa presenza mediatica nella vita della gente, aveva avanzato una proposta: esigere una patente per poter lavorare in una TV, in modo di preservarne a tutti i costi il carattere formativo. La proposta ottenne un plauso generale, tuttavia non ebbe alcun seguito. Quanto ne avremmo avuto bisogno e quanto ne avremmo ancor di più bisogno oggi, occorrerebbero decenni per ridare un carattere formativo, culturale, umano, epistemologico all'umanità, ma quello che mi chiedo con disperazione, chi sarebbe oggi all'altezza di concedere tale patente? Il passare degli anni non si chiama necessariamente progresso.
 
Di M. Cazora  30/11/2013, in Parole senza deferenza (869 letture)
Lungi da me criticare coloro che hanno un animo generoso e sono capaci di donare, ma da sempre mi pongo una domanda che forse non dovrei pormi. Per quale motivo ogni qualvolta capita una tragedia che colpisce una terra e l'errore dell'uomo ha delle responsabilità ben precise ci debbono pensare gli italiani a dover aiutare la gente per un danno causato dalle gravissime mancanze delle istituzioni? Quando rapirono in Iraq la Sgrena l'Italia pagò un riscatto ed un uomo di nome Calipari ci rimise la vita senza oltretutto avere giustizia. Insomma quando il Paese vuole i soldi li trova, per tutto il resto c'è italians'card.
 
La Germania è il nuovo paradiso lavorativo per chi è in cerca di impiego nel nostro Paese? A quanto pare sembra proprio così, anche per chi vuole fare il lavapiatti! Su Kijiji.it è apparso l’annuncio di un ristoratore tedesco in cerca di un aiuto cuoco-lavapiatti per un ristorante in Germania ed è subito scattata la corsa alla candidatura. L’annuncio ha totalizzato oltre 12.800 visualizzazioni e, nelle ultime 72 ore, oltre 250 risposte di futuri candidati disposti a trasferirsi all’estero. Dati significativi per un annuncio di lavoro che comporta un cambiamento radicale di vita come il trasferimento in un Paese Straniero. Esistono politici e non che continuano vergognosamente a dichiarare che in Italia il lavoro c'è, basta volerlo. Per chi è fuori dal mercato del lavoro questa notizia non genera nessuno stupore, questa realtà la conosce bene e ci si confronta ogni giorno. Ma l'ignoranza e la malafede perseverano, facendo sentire chi cerca un lavoro, uno scansafatiche. Io non so di quante prove abbia bisogno il popolo italiano per essere convinto che il proprio Paese è fallito, è fallito nella sostanza ed ancora di più per quel senso di mancata dignità che è riuscito a trasmettere al proprio popolo. Oggi l'italiano, che già per sua natura è pigro, inerte, consenziente, trasformato da decenni culturalmente oscurantisti, da media ed esempi capaci di averci trasformati in zombie, più di quanto per natura già eravamo, ha perso anche la minima spinta d'orgoglio, quella che rende reattivi di fronte alle ingiustizie, non è più in grado in molti casi di distinguere il bene dal male ed ecco che senza neanche un briciolo di amor proprio e di coscienza civile e civica, nel momento in cui chi lo ha ridotto così, incapace di gioire, di capire, va incontro al proprio aguzzino a braccia aperte, perché gli consente ancora di mangiare. I responsabili di tutto ciò hanno cominciato molto tempo fa e sono riusciti perfettamente a raggiungere il vero obiettivo, annientare la nostra personalità e finalmente hanno un controllo totale su di noi, non esiste maggior potere del controllo su questa terra, gli Usa ce lo hanno mostrato da sempre, è la strategia più efficace. Ed ecco che in questo modo il popolo è al loro servizio, ormai è rimasta quasi completamente cenere, cenere da mettere sotto al tappeto dell'ignominia. Perché queste ceneri rinascano come l'araba fenice occorrono decenni di inversione culturale, sempre che qualcuno decida di intraprendere quella strada. Il mio timore è che l'auspicato cambiamento dell'uomo faccia prima a realizzarsi attraverso una guerra e quando ben presto arriveremo al collasso, non credo che sia una via d'uscita molto ipotetica, bensì la più accreditata nella storia dell'umanità. Come un aereo il nostro carburante è limitato e credo si sia superato il punto del non ritorno e non scorgo all'orizzonte nessun punto per un atterraggio d'emergenza.
 
Di M. Cazora  25/11/2013, in Parole senza deferenza (1540 letture)
Alessandro Sallusti editoriale contro Napolitano: "Un vecchio inacidito e in malafede, rappresenta il peggio del Paese" Per una volta è clamoroso da parte mia, ma mi trovo perfettamente d'accordo con il pensiero di chi lo pronuncia. Non a caso, se non ricordo male, lo stesso Sallusti si rivolse a quell'uomo tanto infimo per chiedergli a la grazia a suo favore. Cosa non si fa per andare in galera pur avendo commesso reati! Curioso, quel vecchio tanto odiato gliela concesse e lui oggi lo ripaga così. Mi sembra giusto e coerente con i modi di un gran gentiluomo quale Sallusti è. Ma una denuncia da parte di Napolitano nei confronti di Sallusti con l'accusa di vilipendio suonerebbe tanto male? Gratitudine, questo oggetto raro..........
 
Per chi afferma che il problema carceri va risolto con pene alternative, che non sempre la galera sia necessaria: NEL PALERMITANO Farmacista uccisa durante rapina Due banditi l'hanno sgozzata per 3700 euro L'assassinio a Blufi, i carabinieri li hanno arrestati Uno dei malviventi era ai domiciliari vicino al negozio Perché non ci forniscono i dati di quanti ai domiciliari continuano a commettere reati? Solo a Roma abbiamo interi quartieri in cui vi sono circa 200 persone in tale situazione a fronte di una ventina in tutto tra poliziotti e carabinieri, anche volendo sarebbero in grado di tenere sotto controllo la situazione? Ma solo l'Italia vuole sempre svuotare le carceri per risolvere il problema del sovraffollamento, gli altri paesi hanno lo stesso numero di carcerati ma senza alcun problema, sapete perché? Perché gli altri paesi hanno sul proprio territorio molte più strutture carcerarie di noi, non ve l'aspettavate una soluzione tanto ingegnosa vero? Inoltre quando parliamo di tagli alla spesa pubblica, potrebbero come fossimo in albergo dettagliarci il conto di un ospite delle nostre carceri, come si arriva a spendere per un recluso oltre 100€ al giorno e con quella situazione di sovraffollamento? Ed io imperterrito continuo a chiedere a chi la pensi diversamente da me: dimmi una sola cosa che funzioni in questo Paese, una sola, non chiedo poi tanto, ma curiosamente scende un silenzio fatto di panico ed imbarazzo di fronte a tale domanda, chissà perché?
 
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