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\\ Home Page : Storico : Parole senza deferenza (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di M. Cazora  21/06/2011, in parole senza deferenza (1021 letture)
A proposito dell'ormai nota visita del direttore dell'Aise, Adriano Santini, a Massimo D'Alema, presidente del Comitato di controllo sui Servizi, accompagnato proprio da Bisignani, i pubblici ministeri hanno raccolto informazioni diverse e in alcuni punti contrastanti. Santini diceva che Bisignani gli aveva riferito che D'Alema «aveva piacere» di conoscerlo, D'Alema che Bisignani chiamò il suo ufficio per chiedere l'incontro, Bisignani che l'interessamento gli fu proposto da Italo Bocchino, circostanza negata fermamente da Bocchino. Divergenze anche sulla data: Santini sosteneva che l'incontro avvenne prima della sua nomina, mentre secondo D'Alema i due si videro a designazione già avvenuta. Alla fine il generale Santini ha ammesso: «Può darsi che io ci sia andato dopo la nomina ma prima della formale investitura». Ciò che più interessa i pubblici ministeri, però, è la parte di deposizione in cui il capo del servizio segreto militare dice: «Mi si chiede come mai accettai di andare al primo appuntamento a casa del Bisignani; vi rispondo che non lo conoscevo e che decisi di andarci perché "avevo letto il suo nome sui giornali" e sapevo che era un uomo influente». Ora provate ad immaginare, che il nostro Direttore dei Servizi Segreti Militari cerchi una persona perchè legge di lui sui giornali. Innanzitutto su quali, visto che prima della sua nomina, per chiunque Bisignani era uno sconosciuto, di cui certamente sui giornali non vi era nulla. Ma poi ve lo immaginate uno così che deve proteggere l' Italia da qualunque pericolo? Hanno fatto un'estrazione per sceglierlo o hanno chiamato la De Filippi? In quanto a D'Alema, facciamo finta di nulla? Baffetto in qualità di Presidente del Copasir, siamo sicuri non debba rispondere di nulla? Incontro tra D'Alema, la P4 ed il Direttore dei Servizi, ipotesi di associazione a delinquere, con l'aggravante della legge sulla massoneria. Controllo dello Stato? Cospirazione? Il fatto curioso è che tolto Bisignani, che è solo ai domiciliari, gli altri due mantengono le loro cariche, invece di dimissionarsi o venire dimissionati immediatamente. Non è cambiato proprio nulla e mai cambierà in un Paese come il nostro!
 
Di M. Cazora  28/06/2011, in Parole senza deferenza (938 letture)
Le critiche di Lepore sono andate anche al leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, che ha detto che nell'indagine sulla P4 sarà difficile dimostrare i reati: «Mi meraviglio quando lui, che è un ex magistrato, parla di reati che non vengono fuori - afferma Lepore - abbiamo reati gravi su Papa e Bisignani proteggeva altre persone». Ma «tutti si sono scandalizzati per la pubblicazione delle intercettazioni ma non si è tenuto conto del contenuto. » Anche Di Pietro, di fronte a temi come questi, non è immune, come chiunque altri. Stiamo affrontando l'argomento più serio, quello che ha accompagnato il Paese dal dopoguerra ad oggi. Non si tratta di toccare la politica, magari si trattasse solo di quella! Si parla di qualcosa, che va oltre l'Italia e coinvolge Paesi in apparenza a noi da sempre amici, ma che in realtà continuano ancora oggi, a considerarci una loro colonia. Approfondire questo tema, terrorizza tutti, soprattutto coloro i quali, più direttamente di altri, conoscono questa realtà. Evidentemente, ed io penso di sapere perchè, ecco spiegato anche Antonio Di Pietro!
 
Stasera quel grande fenomeno da baraccone di Saviano con quel pupazzo di Fazio su La 7. Saviano dopo averci raccontato che esiste la camorra, oggi ci stupisce dicendoci che esistono anche mafia ed n'drangheta e che aveva ragione lui ad averci informati su questo. Ha ragione, da oltre un secolo nessuno di noi lo sapeva e la scoperta è delle più sconvolgenti, segnerà un'epoca. Quando si girò il film Gomorra tratto dal romanzo di Saviano, fu un successo di pubblico enorme così come lo era stato la pubblicazione della sua opera magna. Il regista era Garrone, lui lo sceneggiatore, peccato che a distanza di tempo veniamo a spere che 4 degli attori protagonisti del film siano finiti in manette per il reato di camorra e che oggi il regista ci confida di aver dovuto sborsare 20.000 euro per poter girare le scene in quei luoghi. Peccato che né Garrone, né Saviano vengano indagati per questo. Ma il maestrino con la faccia da tonto, quasi pari a quella del suo fido cane Fazio, vengono a raccontarci storie, ancora oggi, nel 2012, augurandogli il Pulitzer! Perché non dici di essere un semplice cialtrone incapace di dire perché esistono le mafie, chi le vuole e chi le governa realmente, piuttosto che propinarci qualcosa che potrebbe essere pubblicato su Topolino, con tutto il rispetto per il fumetto più famoso del mondo? Ciarlatani e cantastorie che nei decenni si susseguono, sono in questa pubblica piazza e ben strapagati, verghino signori verghino, dopo c'è pure il buffet, state tranquilli, la noia sarà ripagata.
 
Di M. Cazora  21/05/2012, in parole senza deferenza (805 letture)
I sondaggi su Parma, immagino fossero già noti in settimana, non viene in mente a nessuno che possa esserci una correlazione tra la strage di Brindisi e la vittoria di Grillo? Nel momento in cui qualcosa diviene incontrollabile, come l'evento Grillo, dobbiamo ristabilire gli equilibri da noi scelti, vinci un comune ok, ma ricreo quel clima di tensione sociale, che la prossima volta mi porterà come nel passato ad affidare il mio consenso a chi mi garantisce l'assenza di episodi analoghi. Questo è quello che è sempre avvenuto durante tutta la storia repubblicana, creare terrore per dare stabilità ai propri interessi, nazionali, ma soprattutto internazionali. Le politiche rimedieranno a schegge impazzite o anche preventivate, ma di poca e transitoria importanza. Il Paese Italia questo è e questo deve rimanere, altrimenti si risolve diversamente, parola di Andreotti, Cia e Mossad.
 
Di M. Cazora  03/06/2012, in Parole senza deferenza (747 letture)
Benedetto XVI ai pellegrini: "La famiglia è fondata sull'unione fra uomo e donna" E l'unione sessuale tra preti e minori cos'è? Mi pongo questa domanda provocatoria poiché come al solito passa tutto sempre sotto silenzio. Qualche giorno fa lo stesso Papa ha dichiarato che i Vescovi non sono tenuti a comunicare casi di pedofilia interni alla Chiesa. Mi ha colpito inoltre, la certezza di quest'essere che millanta di rappresentare il cattolicesimo; solo perché vestito in un certo modo; di andare quando morirà in Paradiso e che è certo sarà come rivivere il periodo della sua gioventù. Nonostante milioni di persone, ancora vengano abbagliate dalla luce riflessa dei gioielli che costui indossa e partecipino alla sua messa, la Chiesa ha purtroppo fallito e dopo oltre 2.000 anni, cadrà nel baratro, un baratro che farà sprofondare gli artefici di questo fallimento ed i ciechi seguaci, di quella che da troppo tempo è diventata non più una comunità di persone dedite alla parola di Gesù ed al volere di Dio, ma piuttosto una setta che divide il mondo per confonderlo e per comandare assieme ai potenti il destino della terra. Tanti auguri divertiti a Ratzinger, che con sua enorme sorpresa alla sua morte non vedrà il Paradiso, ma l'inferno e lì non incontrerà gli amici di gioventù o la propria famiglia, bensì si ritroverà a giocare ad incularella col suo caro amico Paul Marcinkus, piuttosto che Padre Agostino Gemelli.
 
Di M. Cazora  08/06/2012, in parole senza deferenza (1267 letture)
ed anche l'ignoranza, io capisco che per Napolitano, commettere reati da italiani all'estero, sia come per Berlusconi la beneficenza ai bisognosi, ma potrebbe essere così cortese da spiegarmi, quale sia giuridicamente l'ingiustizia? Stiamo ovviamente parlando del caso dei Marò. Gli americani da sempre hanno con noi un patto unilaterale, quando loro commettono stragi o omicidi su nostri connazionali, in casa nostra (vedi Cermis) noi non possiamo giudicarli, ma spetta a loro assolverli direttamente, MA, pretendiamo di fare la stessa cosa non con loro ma con altri. In poche parole come da solito Paese cialtrone, debole con i forti e forte con i deboli. A proposito, quando si stringe un patto, solitamente è bilaterale, un nostro connazionale commette un reato negli Usa, lo giudicano loro e lo tengono lì per decenni anche se reo di aver rubato una sola mela, ah già dimenticavo, gli americani in compenso da noi hanno portato dal dopoguerra ad oggi in Italia le stragi ed ucciso persone a loro scomode, hanno saputo ricompensarci al meglio. In quanto a Napolitano vorrei dire molto, ma se lo faccio commetto vilipendio, mentre se lui lo fa con me è semplice calunnia, punibile con una multa. Almeno una cosa lasciatemela dire, che non perde mai l'occasione per fare la bella figura di tacere!
 
Di M. Cazora  08/06/2012, in Parole senza deferenza (738 letture)
per distruggere l'euro, questo è stato da sempre il disegno americano, che non voleva rinunciare al monopolio storico del dollaro nel mondo. Una moneta potenzialmente forte come quella europea, avrebbe rotto equilibri atavici e sconvolto l'economia mondiale, ridimensionando gli Stati Uniti e dando vita ad una nuova potenza, che avrebbe potuto e dovuto essere dirompente su tutti i mercati internazionali. Attraverso il 11/07/2001, hanno trasformato il mondo, distraendolo da ogni altro pensiero che non riguardasse una falsa vendetta, questo gli ha permesso di far morire sul nascere il progetto di un eventuale nuova entità che avrebbe potuto portare il nome di Stati Uniti d'Europa (immaginatene la potenza). Ora mi domando come mai Obama può permettersi di dare direttive all'Europa, è forse il nostro presidente? Se si permettesse di dare indicazioni simili ad uno dei suoi stati confederati, il Governatore di turno lo piglierebbe a calci, ma noi glielo concediamo, come mai?
 
Di M. Cazora  28/10/2012, in Parole senza deferenza (703 letture)
Sto per dire qualcosa che tutti troveranno folle: la condanna di Berlusconi, è stato un grandissimo favore a Berlusconi. Cerco di spiegarne il perché, oggi l'uomo ormai volontariamente e forzatamente defilato, può tornare a gridare al complotto ed altrettanto è concesso a tutta la sua parte politica. L'uomo non andrà mai in carcere, anche in caso di sentenza definitiva e lo sappiamo, però continuando sulla via del martirio è sempre pronto a giustificare le sue "non malefatte". Un uomo che ha frodato il fisco per decine di milioni di euro ci ha governato per quasi 20 anni (neanche in sudamerica). Nessuno però si è accorto di quanto successo abbia salvato lui, la sua famiglia e la sua azienda, hanno assolto Fedele Confalonieri, la vera anima del gruppo Mediaset e non solo. La sua assoluzione (scandalosa), poiché tutto passa attraverso le sue sporche mani lo ha salvato da un arresto certo, che avrebbe condotto non solo la società, ma anche le altre collegate, come ad esempio Mondadori, nel baratro senza fine ed avrebbe sancito il fallimento dell'impero berlusconiano. Ma il buon Fedele, oltre ad esser un cane fedele, è un uomo di immenso ed oscuro potere, la sua forza è tanto grande da rendersi simpatico perfino alla "sinistra", uno dei motivi che hanno portato l'Ulivo a non fare una legge sul conflitto di interessi. Mediaset ringrazia vivamente i magistrati per il lavoro svolto e il Pdl può ancora una volta sentirsi legittimato a gridare all'orrore della magistratura, orrore che grido anche io ma per motivi diversi. Ancora una volta, evviva il consociativismo, ma bravi gli attori, protagonisti e comparse, a mettere in scena una grande piece politico-teatrale.
 
Le elezioni regionali in Sicilia hanno riservato dati inattesi e rilevanti, la lettura di tali dati è stata curata con estrema attenzione dai politologi, ovviamente dai responsabili dei partiti e per finire, l'ultima ma non meno importante, l'hanno fornita tutte le testate giornalistiche attraverso illuminati editoriali. Sono solito distinguermi nel fornire chiavi di lettura diverse dal coro, riguardo la politica italiana e la sua storia, tentando di offrire visioni più ampie, spesso non di più ampio respiro, ma piuttosto, soffocanti. Non mi esimerò anche oggi nell'esprimermi riguardo la voce maggiormente esplorata ed interpretata che non è il forte risultato degli adepti di Grillo, ma piuttosto l'allarmante astensionismo che viene da tutti scampanellato come distacco da parte della gente nei confronti della politica. Le elezioni in Italia non sono mai state lo specchio del voto libero del popolo, hanno ahimè sempre risentito di un flusso od influsso proveniente da oltreoceano e la Sicilia viene considerata dai commentatori la cartina di tornasole di ciò che potrebbe avvenire a livello nazionale. Proviamo per un attimo ad immaginare il prossimo futuro politico della nostra nazione, ci accorgiamo per la prima volta, che ci troviamo di fronte ad uno scenario talmente colmo di incognite tale da non consentirci un pronostico. Ciò che è avvenuto in Sicilia potrebbe esattamente rispecchiare questa forte e significativa pausa di riflessione che non si è presa il popolo, ma bensì la "mafia". Sappiamo tutti di quanto potere possa godere la mafia ed ancor di più nella propria terra ed è per questo che la percentuale dei votanti, scende addirittura sotto il 48%! Non ci sono ancora indicazioni definitive su quanto avverrà in Italia e così, nel frattempo riflettono e non si schierano e lo fanno come al solito con grande cognizione di causa, non ha importanza astenersi ora per decidere poi, meglio non schierarci oggi per perdere la scommessa di domani. Sarà comunque molto facile tra pochi mesi buttare le reti in quella minuta maggioranza ad orologeria che si è venuta a creare e pescare di frodo come sempre. Mi torna alla mente un vecchio sceneggiato tratto da un libro di Cronin, quando negli anni '60 la Rai non era quella delle fiction, è stato lo sceneggiato che ho amato di più: "E le stelle stanno a guardare".
 
Di M. Cazora  13/11/2012, in Parole senza deferenza (639 letture)
Vorrei sottoporre una riflessione a tutti noi, no, non intendo parlare di politica, anche perché su FB è l’esercizio più comune, anche se curiosamente ogni giorno a tante parole su un social network, non corrispondono le stesse reazioni nella vita reale. Desidero invece provare assieme a voi un esercizio diverso. Molto spesso quando ci troviamo a dover rispondere se siamo cattolici, rispondiamo un po’ tutti allo stesso modo: “sì, ma non osservante”, questo ci teniamo a puntualizzarlo quasi a voler giustificare un nostro atteggiamento nei confronti della religione, che se vogliamo ci fa sentire un leggero senso di colpa, rispetto a poche regole da seguire, andare a messa, confessarci e così via. Mi chiedo, quanti cattolici dando quella risposta così comune, riescano a riflettere riguardo almeno quella che dovrebbero più semplicemente, ma più faticosamente l’osservanza cristiana, quanti di noi infatti oltre a non osservare riti se vogliamo anche un po’ pagani, non sono osservanti perché si riconoscono egoisti, vuoti, privi di rispetto verso il prossimo, incuranti della sofferenza altrui, incapaci di comprendere quando qualcuno sta realmente peggio di noi, quanti si parlano addosso incapaci di ascoltare gli altri poiché solo noi abbiamo qualcosa d’importante da dire, quando rubano ma per loro è diverso, non sono politici, malvagi, opportunisti, vili, bugiardi, ipocriti, disonesti intellettualmente. Alla fine di questo breve elenco, quanti di noi si riconoscono nella mancanza dell’osservanza, non per motivi banali, ma molto più tristemente perché non riescono a mettere in atto nel corso della propria vita, quanto Gesù ci ha insegnato, trasmesso, dimostrato, sacrificando la propria vita per figli ingrati? Già dimenticavo, anche 2.000 anni fa l’essere umano scelse un ladro da salvare ed un “uomo” buono da sacrificare. Però ci lamentiamo quotidianamente rimpallando le nostre responsabilità sempre su qualcun’altro e pretendiamo un Paese migliore, dei politici migliori, un mondo migliore ed un futuro migliore. Se siamo arrivati al peggio, la colpa è sempre di altri. Noi intanto, indifferenti giudichiamo.
 
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